5 dic 2019

Quotazioni in borsa

Erano anni che scriveva cazzate, molto apprezzate specialmente sui social, tanto che la consorte, che da sempre lo supportava, lo convinse a venderle ai vari caporioni che si guadagnavano da vivere nei vari ambiti in cui operavano ed in cui era necessario spararne tutti i giorni in grande quantità e con immaginazione tale da raggiungere il pensiero delle masse e poterle così obnubilare. Gli affari andavano a gonfie vele, tanto che la consorte decise di quotare la società in borsa per poter far beneficiare degli utili chiunque avesse creduto in loro e così compartecipare al progetto acquistandone azioni. Questa volta però la grande moglie che affiancava da anni il cazzaro fallì, in quanto il popolo che segue le borse mondiali investendoci i capitali è assai dubitoso e difficilmente abbocca a chi per mestiere spara cazzate e le vende, per cui salvo l'acquisto fatto da parenti ed amici, circa l'80% delle azioni rimase nelle tasche del grande immaginifico. Allora, egli per dimostrare a tutti che non è vero che dietro un grande uomo ci dev'essere per forza la mente di un'altrettanto grande femmina, prese in mano la situazione e tutto ciò che guadagnava lo metteva nel bilancio senza ricorrere ai vari trucchi e trucchetti per chiuderlo sempre in rosso, così a fine anno gli utili risultarono enormi e pagateci le doverose tasse distribuì a sé stesso ed ai suoi pochi azionisti un bel dividendo. La cosa non passò inosservata agli investitori che così cominciarono a correre ad acquistare facendo salire il valore delle azioni che lui generosamente vendeva, tanto che poté persino permettersi il lusso di emettere obbligazioni, grazie alle quali l'anno successivo potè distribuire dividendi consistenti in percentuale rispetto al valore ora aumentato delle azioni e così via, così che in cinque anni il valore dell'azione ancora si manteneva sul doppio del suo valore nominale, nonostante la distribuzione di alti dividendi e nonostante la vendita al popolo di più del 70 di tutto il capitale. Allora per non correre il rischio di perdere il controllo della sua società, il cazzaro, senza più ascoltare i consigli della consorte, cominciò a mettere nel bilancio un sacco di spese che prima mai aveva fatto ed assumere persone con la scusa di ampliare il giro dei suoi clienti, col risultato che per la prima volta il bilancio della sua società andò a farsi fottere e non ci furono più dividendi allettanti. Il prezzo delle sue azioni precipitò e lui piano piano tornò a ricomprale fino alla sua quota originaria dimostrando a tutti che è sempre giusto, anche in borsa, credere ed avere fiducia in chi per mestiere spara e vende cazzate.         

per le persone ormai avanti negli anni 

2 commenti:

pasqualedimario ha detto...

a Frà ma questi so' esempi sotto semaforo ? e parlando de sterco del diavolo per di più, te coinvolgono emotivamente nella quiete velletrana ( veliterna ). e me te sei puro lassato il %. a Frà torna nel tuo osservatorio olimpico affinchè io possa tornare a fare copia-incolla delle tue parabbole evangeliche.

libberamus

Sara ha detto...

Potrebbe farsi un bel gruzzolo alla fine della fiera.