5 feb 2026

Viva l'Istria

Eh vaiiiiiii, ce semo aripresi l'Istria come da mappa, era ora, da quelle parti si vede ancora molto la presenza del nostro passaggio, la nostra impronta romana, così molti ci andranno a passare le vacanze più volentieri.
Cosa non si fa pur di incrementare le frequentazioni nei nostri bei luoghi di preghiera, nelle nostre basiliche così ricche di acculturati affreschi e così desolatamente deserte. E' bastata la notizia della mutazione meloniana in angelo e da allora si farà sempre la fila per accedere a quel santissimo loco.
Mo' aspettiamoci il prossimo tarocchino e vediamo chi tra di NOI indovinerà il soggetto. Per me toccherà a Salvini e ci sarà senz'altro qualche via crucis salviniana con la corona di spine in testa e la croce sulle spalle.

Aggiornamento dal mondo al contrario: 
hanno cancellato l'evento, adesso si tornerà alle scarse frequentazioni di sempre
peccato

era pure Iniziata la caccia ai nuovi santi

1 commento:

Andrea ha detto...

Mortacci sua...quando ci vuole non mi trattengo. Piccola nota a margine, tecnica ma non troppo: un restauratore non interpreta, non immagina, non “attualizza”. Non cambia un volto a suo piacimento come fosse un meme o un manifesto elettorale. Il restauro è conservazione, non creatività fuori controllo. Io, fossi l’ente preposto, non lo farei mai più lavorare: perché quando l’ideologia entra nel pennello, l’opera è già persa. Per il prossimo scapocchione penso che Vannacci in versione Decima MAS sarebbe proprio il quadro che manca alle prossime future collezioni. Altro che affreschi: un bel olio su retorica, con sfondo marino color grigio piombo, sguardo torvo verso l’orizzonte e motto scolpito sotto, tipo “Non comprendete ma obbedite”. Colpo d’occhio assicurato.