12 gen 2015

Oui, je suis Fracatz

Ecco, tanto per ricordarvi chi io sono, ma qui lo dico e qui lo nego, non son più tanto sicuro di me stesso della mia identità, della mia univocità in questo universo surriscaldato. Siamo di nuovo in guerra, dobbiamo esser forti, fermi nel difendere la nostra identità, la nostra cultura, dobbiamo esser pronti alla morte.
Minchia, ca_cummo (insorgo), oltre a questa vita amorfa che conduco giorno dopo giorno, tanto che dovrei rinascere almeno 100 volte per poter equiparare le gioie, i dolori, le emozioni di un qualsiasi vip di merda dal reddito 100 volte superiore al mio, adesso debbo mettere in bilancia anche la possibilità di essere decapitato perché miscredente.
Ce lo siamo meritato, abbiamo consentito a pochi scaltri ignoranti di realizzare il loro modello di mondo, un modello organizzato in maniera tale che pochi potessero possedere tutta la ricchezza, lasciando al restante 90% la sopravvivenza del pugnetto di riso giornaliero e l'angoscia di perderlo. Le classiche società orientali e mediorientali, africane e latino americane che qualcuno, grazie alla globalizzazione sta replicando in tutto il mondo non facendo sapere al bobbolo i metodi che i caporioni usano per mantenere i loro privilegi, assecondando gli istinti più malvagi della natura umana e finanziandoli, quasi ad esercitare un controllo demografico sugli stessi tra scannamenti, esplosioni di bimbe, distruzione di case, strade e quant'altro possa facilitare il passaggio terreno. Ma perchè non avete esportato le 40 ore, la tredicesima, le ferie, la liquidazione e l'art. 18 alla Cina? Perchè dovremmo globalizzarci con paesi che non hanno i nostri stessi elementi di civiltà di base, se non per riportarci al loro stesso livello che per noi è quello del nostro medio evo, con le streghe sui roghi ed il jus primae noctis?
Da lavoratore appartenente a quel 90% di morti di fame su cui giace il peso di tutta la nazione dico che non ho bisogno di questa globalizzazione, riportiamo indietro le lancette evolutive e torniamo ai rapporti di interscambio tra nazioni come erano negli anni 60 e facciamola finita co' tutte 'ste chiacchiere affabulatrici delle cervici del nostro immaginifico bobbolo che non riesce nemmeno a capire il programma del partito degli under 70.000, così chiaro, semplice da essere addirittura racchiuso nel suo stesso nome, ma preferisce pagare un tributo sempre più pesante in cambio di qualche consumo voluttuoso in più del pugnetto di riso.


Ragazzi attenzione se la vostra amichetta dell'Illinois vi invita per le vacanze

7 gen 2015

Ricominciamo 2015

Piano piano, pacatamente, come piace a noi, anche quest'anno abbiamo ripiegato il nostro alberello, incartato le palle e i 5 pupazzetti del presepe ed abbiamo riposto il tutto in cantina per ripresentarlo il prossimo anno, sperando sempre di esserci e sì, perchè anche noi qui in convento, pur supportati da quella tenue fiammella  spirituale che ci prospetta qualcosa di migliore, siamo terribilmente attaccati a questo nostro tristo sacco.
Voglio ringraziare tutti voi vecchi e nuovi passanti che avete lasciato un augurio di speranza sotto il mio alberello e spero di ritrovarceli il prossimo anno, anche se, specie per i più giovani sarei felice di sapervi volati via dal web perché impegnati in cose più importanti per la vostra vita od addirittura alle prese con la frustrazione del menage di coppia e diventare genitori.
Duro è il mestiere di genitori, la vita di coppia, duri i sacrifici per chi vive di lavoro, ma è una sfida che abbiamo ereditato geneticamente a dispetto delle varie mode egoisticamente imposte dai media.
Auguro a tutti salute, benessere e serenità interiore:
pronti a ricominciare allora? Via.

23 dic 2014

Auguri 2014




Auguri a tutti voi ed ai vostri cari, animali inclusi, purchè piccoli e graziosi.

Che il nuovo anno possa vedere il coronamento dei vostri sogni leciti e non.

p.s.  Resistete, sono solo dieci giorni poi arrivo io

19 dic 2014

Le due Chiare, ovvero i misteri della justicia itajana

C'è sgomento in rete nei commenti del bobbolo nei vari blogs che vanno per la maggiore, per la diversità delle pene assegnate ai mascalzoni che hanno fatto del male a due ragazze, una ammazzata e ripagata con 16 anni di carcere al suo assassino e l'altra massacrata di botte fino al coma da un altro gentiluomo e per questo condannato a 20 anni. Molti, come me hanno subito pensato che allora sarebbe stato più conveniente se il secondo avesse finito la sua opera perché  avrebbe risparmiato 4 anni sulla pena. Questo modo di interpretare, adattare (in base alle facoltà del cliente) le disposizioni emanate in nome nostro, mette sconcerto in noi poverelli del bobbolo, ma di certo contribuirà alla fortuna di tanti nobili del forum.
La certezza della pena: 30 anni per la rapina a mano armata e l'ergastolo per l'omicidio, questo io ricordo, ma poi devono esser successe tante cose con il progresso e siamo giunti a questo punto. Per fortuna che ciò non influisce sul fatto che non ci sono tanti imprenditori esteri nel nostro paese, anzi, potrebbe essere un punto a favore, perchè l'imprenditore in genere è ricco
Questo paese ormai è irrecuperabile e non c'è da meravigliarsi se una vittima di estorsione si prende 8 anni di carcere per aver sparato al suo estortore che gli chiedeva i soldi con minacce, oppure si depenalizzano i furti in casa, il luogo più sacro per un umano, per la sua vita, per la sua famiglia, il luogo dove negli Usa (non so se ancora è in vigore) il padrone aveva il diritto di  sparare a chiunque si fosse introdotto, nonostante il cartello ben visibile "No Trespassing". 
Migliaia di anni di cristianesimo, del porgi l'altra guancia, del rivolgiti all'autorità preposta e da te pagata, del perdono per tutti hanno portato a questo ed ormai solo insegnando a sparare fin dalle elementari si potrebbe sperare in un riaggiustamento, perchè nel farwest il prepotente di turno prima o poi qualcuno più veloce di lui lo trovava.
Purtroppo le civiltà latine, a causa del cristianesimo, non hanno avuto questa forma di disincentivazione ed i violenti di qualsiai genere, pur essendo una misera minoranza dell'uno o due per cento la fanno da padroni e beffa delle beffe, col perdono cristiano oltre a farsi pochi anni in carcere a spese del contribuente, vanno pure in paradiso a differenza delle loro vittime, ferite, umiliate o stroncate nella vita, che per la rabbia avranno inveito e bestemmiato fortemente.

qui gli specialisti delle coppe differenziate per la donna esigente.  

11 dic 2014

Proclami televisivi

Parlano d'amore i tuli, tuli, tuli, tulipan.......
e c'è una grande figura, una notevole stazza di economista internazionale che ha individuato nella deflazione il male che porta alla chiusura delle fabbriche e lascia senza lavoro i nostri amati giovani.
Parlano tra loro i tuli, tuli, tuli, tulipan....... 
e c'è una grande testa di cazzo, un laureato in economia, che campa felicemente emulando i grandi  leaders (caporioni) ed appare ogni giorno in tv  auspicando un incremento sostanzioso dell'inflazione.
Di quel securo il fulmine, tenea dietro al baleno..  
La certezza assoluta delle proprie ricette quando ormai con la globalizzazione in atto tutto diventa aleatorio, diciamo che ancora i prezzi possono fluttuare in base alla domanda, ma solo se i beni richiesti sono unici sul mercato, tipo le case che al tempo dei mutui facili erano triplicate di valore, ma se aumentiamo oggi i prezzi degli elettrodomestici o delle auto, magari si creano guadagni maggiori alle ditte straniere e posti di lavoro nelle loro nazioni. Come si fa ad avere queste certezze, quando che dall'entrata dell'euro ad oggi in 10 anni i prezzi dei beni di consumo si sono raddoppiati il pane da 3000 lire a 3 euro e la carne da 15000 lire a 15 euro con un'inflazione media di un 10% annuo, come ai bei tempi del decisionista, ma con gli stipendi e le pensioni bloccati ai valori di 10 anni orsono avendo assorbito i loro piccoli incrementi con l'aumento pazzesco della tassazione e senza la soddisfazione degli anni 70 quando i posti di lavoro si decuplicavano. 
Diciamo che in questi 10 anni si è lasciata carta bianca a tutti i caporioni ed alla loro etica (da nojos un buon 10% della bobbolazione) che si sono almeno almeno triplicati gli introiti a loro ed ai loro amici, parenti e managers nelle aziende private, fregandosene se poi questi soldi venivano spesi qui sul nostro territorio ed ancor di più acquistando beni made in italy.
Attenzione allora quando quel testa di cazzo appare in tv lamentandosi per la deflazione, perchè almeno in questa situazione noi a reddito fisso pur avendo la certezza di restare mortidifame, perlomeno non dovremo preoccuparci del futuro qualora si riportasse l'inflazione al 10% stampando btp per aumentare gli stipendi dei caporioni o per realizzare stronzate tipo il mose come è stato fino a 3 anni fa qui da nojos, in thaja. La ricetta per il nostro paese ormai ingessato da caste e dritti acquisiti può essere solo nell'affermazione del mio partito degli under 70.000, un partito dal programma chiaro, comprensibile anche ai più duri di comprendonio che riporta serenità e sicurezza nel futuro senza ricorso a metodi da inquisizione, tribunali per leggi ad personam, ad castam, ad sindacatum, etc... si agisce sull'irpef e si attua il principio che chi più ha, più deve contribuire, dimenticando su come abbia agito in passato per avere quello che ha.

Questa volta un pensierino per stimolarvi alla concentrazione carmica 

4 dic 2014

Condizionamenti ancestrali

Ogni volta che passo al colosseo mi si stringe il cuore nel vedere tutti quei buchi nel travertino che sono rimasti dopo che nel corso dei secoli l'opera fu trattata come deposito di materiali da recuperare e sottoposta al furto di tutti i suoi fregi in metallo. Ora ci sono due orientamenti al riguardo, c'è chi dice che i buchi non debbano essere otturati anche se oggi l'inquinamento dell'aria può far danni all'interno delle pietre e chi, come me, pensa invece che andrebbero otturati in maniera adeguata. 
Ecco, chissà perchè se c'è un buco nel muro io penso che sarebbe bene otturarlo, se c'è una cosa fuori posto la metto a posto, nei marciapiedi affollati cammino sempre a destra, nei mezzi pubblici salgo e scendo come indicato sulle porte, etc. Eppure non ho sangue tedesco, mia madre ciociara e mio padre romano da sempre ed allora non è vero che è questione di razza o di clima, ma solo di educazione adeguata e consapevole della propria collocazione nella scala sociale, ma tu, che ancora continui a sprecare il tuo tempo leggendomi:

 Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati 
che stanno aspettando di vedersi.....

27 nov 2014

Macerie

Avrete certamente notato che non parlo più delle nostre vicende quotidiane con l'entusiasmo ed il vigore della mia giovinezza virtuale, quando addirittura investivo i miei risparmi per procurarvi il parere del mio caro maestro prof. Sellone Ciompi De Petris. Mi sono arreso alla non recuperabilità del nostro amato ma immaginifico bobbolo artefice per sempre dei nostri destini e quindi reputo inutile affrontare gli avvenimenti quotidiani dal punto di vista pornodidattico, lasciando a ciascuno la possibilità di apprendere notizie e fatti nella maniera che meglio preferisce e dalle fonti che ritiene più consone alle proprie capacità cervicali. Avrei voluto parlarvi della justicia tajana, della faccenda dell'eternit, della famijja tajana, del nuovo divorzio immediato e relativa perdita di potere e soldi di qualche misera casta che sfrutta le vicissitudini dei derelitti ed invece mi limiterò a raccontarvi una storia che un po' mi ha preso e che magari potrebbe essere utile, un'opportunità per qualche mio lettore dubbioso sul suo futuro qui, da nojos, nella nostra amata patria. 
Si tratta della storia di uno di quei tanti grossi condomini sorti quando i vari enti si vendettero tutto il patrimonio edilizio, condomini formati da palazzoni di otto piani e quattro o più scale facenti capo al giardino interno, popolati dai vecchi inquilini ora proprietari, gente che apparteneva alla vecchia classe media, ma oggi al limite della sopravvivenza. A detta di un mio conoscente l'amministratore (regolare, iscritto all'albo) di uno di questi condomini per un periodo intascò i soldi delle bollette del gas, senza pagarle, tanto che la società fornitrice di cui non ricordo il nome mise i piombi al contatore d'estate, così nessun condomino si accorse della cosa. Iniziata la stagione invernale il riscaldamento riprese a funzionare, i condomini a pagare le rate e l'amministratore ad intascare, perché, non si sa come, i piombi al contatore erano stati tolti. La cosa andò avanti per anni, la società del gas probabilmente non si accorge dei furti automaticamente e quando se ne accorse, pare che il conto fosse arrivato a 250 mila euri, che ora essa vuole dalle persone del condominio. Tutto lineare se non fosse che l'amministratore da bravo tajano è nullatenente e se ne va tranquillamente in giro senza nemmeno la necessità di espatriare. L'avvocato dice che non conviene portarlo dal giudice, se non per la soddisfazione di farlo incriminare penalmente per rottura dei sigilli, purché si possa dimostrare che sia stato proprio lui a togliere i piombi ed aprire il rubinetto del gas. Nessuno vuole ripagare il gas già pagato, ma la società del gas invece dice che entro venti giorni farà pignorare l'appartamento di uno dei condomini scelto a sorte e lo metterà all'asta, sarà poi compito del malcapitato rivalersi su tutti gli altri 150 proprietari per farsi dare la loro parte e il mio conoscente è molto preoccupato in quanto nella vita la fortuna non lo ha mai aiutato. Io gli ho suggerito di rivolgersi al nuovo amministratore che si è trovato questa enorme rogna e farsi raccomandare, perché di certo, visto che ci sarà un sorteggio, magari può far sparire il suo nominativo dall'urna.    

   Carta parla, ovvero l'arte della circonvenzione

20 nov 2014

Il precursore

Armando era basso, tarchiato ed aveva il corpo ricoperto di orrende immagini, scarabocchi, cose incomprensibili per noi bambini, ma di grande importanza ed orgoglio per lui tanto da essersi conquistato il soprannome de "er tatuato" di cui andava orgoglioso.
Armando viveva vendendo cozze, lo so, una cosa incomprensibile per i tatuati odierni, il cozzaro, uno dei tanti mestieri spariti nel tempo, come l'ombrellaro, l'arrotino, lo spognarolo. Lui se ne andava in giro per il quartiere con una bici che aveva due cassette, quelle in legno che si usavano per trasportare pesci prima dell'avvento della plastica fissate una davanti e l'altra sul retro ed in queste teneva le cozze o mitili e qualche limone distesi su verdi foglie somiglianti a felci di cui non ricordo bene la forma e quindi il nome. Quando passava er tatuato per tanti era festa grande, le cozze erano merce pregiata e noi piccolini restavamo incantati a guardare: "a tatuà, damme un po' tre cozze" e lui si fermava, col coltello le apriva, una spruzzatina di limone e poi il classico risucchio "..sssggllllluuuu" e la cozza spariva nella pancia dell'avventore: "mmazza a tatuà, quanto so' bone.."
Una favola, un sogno che prima o poi ogni bambino doveva assolutamente iniziare, un po' come per il fumo, la sigaretta, o oggi l'erba, ma er tatuato non era disponibile per assaggi gratuiti e quindi occorreva procurarsi il denaro le dieci lire, il costo di un cono gelato piccolino e stabilire bene il momento dell'iniziazione. Io avevo programmato il fatto per la festa del quartiere, infatti per l'occasione la piazza di Santa Maria Ausiliatrice si riempiva di giostre, tiri a segno, ciarlatani, venditori di noccioline e er tatuato posteggiava fisso in loco accontentando i buongustai ".. a tatuà, damme un po' 'na cozza.." Lo ricordo bene, non ci fu risucchio, il mitile fu trattenuto in bocca per accertarne la bontà sognata così a lungo e forse fu quello l'errore che mi avrebbe tenuto lontano per tutta la vita dalla raffinatezza dei frutti di mare: il mancato e repentino ingoio con il classico "..sssggllllluuuu" una prelibatezza sputata con disgusto in terra sotto gli occhi esterrefatti der tatuato e dei suoi avventori. Non per questo smisi di ammirare er tatuato un vero precursore, che se oggi fosse vivo andrebbe orgoglioso per tutti quei geroglifici che si portava addosso quando per tutti gli altri sembravano una stronzata pazzesca. 

Attenzione a non esagerare con il tonno fagioli e cipolla

13 nov 2014

Il piacere di un bel cono gelato

Lodevole è la puntuale riprovazione degli stucchevoli media dell'immaginifico bobbolo thajathano nel mostrare comportamenti poco consoni, disdicevoli, se non indecenti.
E' chiaro che dai piccoli gesti, dai comportamenti non controllati di una persona, si può poi risalire alla sua vera personalità, quella che si vuol tenere gelosamente nascosta alla massa amorfa della gente con cui giornalmente si viene a contatto.
Al contrario degli interventi indecenti cui abbiamo assistito, questo blog, che fu creato proprio nell'intento di essere utile a tutti coloro che lo seguono fin dalla sua nascita e che di volta in volta ha sviscerato argomenti i più disparati trovandone sempre la soluzione più consona ed utile per la vita e l'immagine dei suoi lettori, come sempre cercherà di offrire gratuitamente la consulenza su come sia consono ingurgitare un gelato in luoghi aperti al bubblico.
Per prima cosa evitare di comprare gelati industriali che abbiano forma, aspetto, colore e sapore riconducibili a facili doppisensi nelle menti eclettiche ma molto immaginifiche del nostro amato bobbolo. Comprare solo gelati artigianali preferibilmente in coppette, portando il cucchiaino non troppo colmo con piccoli colpettini decisi, direttamente in bocca evitando di tenere quest'ultima troppo spalancata e senza indugiare nel mantenere il cucchaino a lungo tra i denti.
Se poi si vuole trascendere nella vera libidine estiva di comprare un bel cono con variegato all'amarena, cioccolato e montagna di panna, cosa difficilmente realizzabile tra le mura domestiche, allora occorre andare in gelateria nelle ore in cui non c'è gente e dare sfogo liberamente a tutti i propri istinti alla facciaccia de chi ce vo' male. Oppure se si è costretti a mangiarlo al cospetto di tutti bisogna seguire le seguenti accortezze:
1) Ricordare che il cono gelato non va assolutamente leccato, ma mordicchiato con morsettini brevi ed a bocca leggermente aperta e non spalancata a fornace.
2) Evitare di abbassare la testa per raggiungere l'oggetto del desiderio e mai, dico mai, fare su e giù con la stessa nell'impeto della goduria.
3) Avvicinare l'oggetto e portarlo con la mano alla bocca, aprendo leggermente la stessa di quel po' che possa consentire il mordicchiamento.
4) Ricordarsi di accompagnare questi movimenti sempre con l'altra mano munita di salviettina di carta, un po' per nascondere l'intimità del momento ed un po' per pulire in continuazione le labbra che non devono mai essere colorate o impastate di creme e liquidi.
5) Evitare assolutamente di effettuare la pulizia solo al termine dell'operazione, molto meglio allora ripulire il tutto con una rapida innocente slinguazzata.
Vedrete che i suddetti comportamenti tutelereranno la vostra immagine bubblica, perché la cervice dell'immaginifico è controllabile solo dai suoi scaltri caporioni, mentre nel vostro caso potrebbe associare una pratica a voi  sgradita alla goduria infinita di ciucciarsi un bel cono artigianale.

P.s. la stessa attenzione vale anche in pasticceria, mi raccomando

Il solito pensierino per i cultori ed aridi amanti delle scienze matematiche 

6 nov 2014

Il trapano

In cantina ho un vecchio trapano un Black & Decker, compagno di tante avventure, comprato quando già ero avanti negli anni, ché ai miei tempi i trapani costavano ed i black & decker più di tutti. Quando si metteva su casa avere un parente trapano munito era già qualcosa, io avevo mio cognato, il fratello della consorte e così quando si trattava di fare buchi ben volentieri gli offrivamo il pranzo e poi tutti a bucare. Insomma fare un buco nel muro, oltre che rischioso perché potevi beccare un filo elettrico od un tubo, necessitava della sua bella pianificazione. Quando misi su casa negli States fu l'occasione giusta ed è così che mi ritrovo questo attrezzo in cantina, lì il consumismo era almeno 20 anni avanti a noi ed i trapani costavano niente, credo lo pagai 1/4 di quello che sarebbe costato qui da noi, tanto è vero che quando rientrai preferii comprare un trasformatore e continuare ad usarlo anche in Italia. Poi venne il consumismo spinto anche qui da nojos e quindi potei comprare un trapano migliore che tengo in casa, così ho la comodità di poter farmi i buchi ogni volta che ne ho voglia, sia dentro che fuori casa, però quel vecchio trapano giù in cantina ha quel suo fascino particolare, tipo vecchio scarpone e lo uso sempre volentieri per le emozioni ed i ricordi che è capace di suscitarmi. 
Tutto questo per dire che l'altroieri il solito cojonazzo che non ha meglio da fare, perché odia i writers e non comprerebbe mai una bomboletta di vernice per imitarli, mi ha rotto la serratura di un altro sportelletto dei contatori del gas che risiedono nel muro sulla strada ed io che sono colui che mette a posto le situazioni sbagliate ho potuto usare nuovamente il mio amato attrezzo e grazie a lui senza alcuna incazzatura, ma addirittura col sorriso nella mente.
Comunque il cojonazzo deve aver qualcosa contro qualche abitante della casa, perché ho analizzato la situazione degli sportelletti del gas su tutta la strada ed appaiono tutti ben chiusi , anche se pieni di ruggine, o forse sarà perché odia gli sportelletti ben tenuti e verniciati?  

le solite avvertenze per i miei fedeli lettori in vista della prossima stagione invernale