26 set 2019

Soluzione alla decrescita demografica

Spinti dagli ultimi avvenimenti, ci siamo riuniti col direttivo degli under 70.000 per analizzare a fondo il problema della decrescita demografica che sta facendo impazzire i nostri caporioni sempre al lavoro per il bene del nostro amato generoso bobbolo e che tanto addolora i nostri anziani che non hanno più nemmeno la gioia di giocare con i loro nipotini. Abbiamo così deciso che non è giusto che chi occupa posti di lavoro dal reddito superiore ai 30.000 annui se ne debba fregare del suo futuro e di quello di tutto il belpaese evitando di generare prole per potersi egoisticamente godere i suoi soldi senza pensare che un domani la mancanza di crescita demografica lo priverà della sua pensione, anche se lui pensa di morire prima grazie alla vita di baldorie che conduce e se poi non dovesse morire e senza giovani al lavoro per pagargli la pensione ricorrere come tutti gli scialoni dalle mani bucate alle mense sociali. Basta, sarà istituita la tassa sulla mancata procreazione su tutte queste persone maschi o femmine che siano, tassa diminuita al primo figlio ed abolita al secondo. Per chi invece arriva a generare il terzo figlio o più, si pagheranno assegni famigliari di 200 euri a figlio per redditi fino a 30.000 e 100 euri fino a 50.000.
Tali assegni saranno pagati fino ai 20 anni e poi in caso di università si avrà l'esenzione dalle tasse universitarie finché in regola con gli esami nel corso scelto. Per coloro non portati allo studio a partire dai 14 anni e fino ai 20 avranno l'esenzione dal pagamento dei contributi sociali purché dimostrino di essere al servizio di un artigiano per la cui retribuzione si siano accordati tra di loro, resta il fatto che dopo 3 anni di apprendistato il cittadino può rivolgersi all'albo ed ottenere l'iscrizione nella specialità scelta: falegname, muratore, barbiere, macellaio, elettricista, idraulico, orologiaio, ombrellaio, spazzacamini, idraulico, sarto, etc.. etc..
Qualora poi la coppia risultasse sterile potrà provvedere adottando bambini abbandonati. 
Chissà se si cominceranno a rivedere quei bei mestieri di una volta in mano ai nostri ciusi bamboccioni (antica definizione molto condivisa negli ambienti accreditati), invece che riservati esclusivamente agli extracomunitari.
E con questo ecco analizzato e risolto definitivamente, come è uso del nostro partito degli under 70.000, un gravissimo problema che attanaglia la nazione tutta ma che interessa solo a chiacchiere gli amati eletti caporioni del nostro caro variegato generoso immaginifico bobbolo, che tutti NOI continua ancora a sostenere sulle sue purtroppo sempre più esili spalle.

quando si rideva veramente con poco   

3 commenti:

John Connor ha detto...

La soluzione è già attuata, rimpiazzare gli Europei con gente di altre parti del mondo.

Sara ha detto...

Siamo già in troppi, soprattutto la mattina in coda.

Amleta Bloom ha detto...

Adottare bambini italiani è impossibile. Le case famiglia ricevono soldi per ogni bambino. Non hanno nessun interesse a farli adottare. Per questo tutti si rivolgono all'estero. Questa è una cosa assurda. Se i bambini di ogni casa famiglia venissero adottati allora non ci sarebbero aule fatte solo da bambini stranieri. Ci sono milioni di case famiglia con bambini condannati a non ricevere mai una famiglia e tutto questo per interessi economici.