N.B.
A proposito della giusta accezione nel nome del movimento:
Il termine Frocio è tipico del dialetto romanesco. Deriverebbe dai Lanzichenecchi, che, durante il Sacco di Roma del 1527 acquisirono fama di soldati particolarmente brutali e "feroci" ("froci", appunto) arrivando a stuprare donne e uomini indistintamente.
Che a quell’epoca i “froci” fossero dei transalpini perfettamente eterosessuali, lo rivelano i versi di uno stornello antifrancese degli stessi anni:
Fiore de peraaaa;
sto frocio che a mia fija fa la mira,
ha voja de cenà l’urtima sera.
Anzi, NOI mortidifame, siamo tutti froci. Quindi anche contraddittori e ambivalenti, proprio come i giacobini francesi di due secoli fa, quei “froci” originari, tutti mortidifame d’inizio ottocento, da ringraziare sempre e rinverdire, scesi come degli invasori, armati di baionette, ma che portarono in Europa e nel mondo anche gli ideali universali della rivoluzione, fatti di liberté, di égalité e, soprattutto, di fraternité, alla faccia degli attuali caporioni che governano il mondo .
Stanchi per vecchie situazioni volete cambiare però attenzione all'armamento anche se usato è sempre pericoloso



