
,,,,Questi genitori, esattamente, quale reato avrebbero commesso?
Ahù, Ahù, Ahù,
.Di quale peccato si sarebbero macchiati?
Ahù, Ahù, Ahù.
C'è qualcuno che si è messo, solo per un attimo, nei panni dei bimbi?
Ahù, Ahù, Ahù.
.Si ha una vaga idea del trauma che stanno subendo?
Ahù, Ahù, Ahù.
Tribunale: “Allontanare la madre e separare i bimbi”. L'avvocato della famiglia ha confermato l’ordinanza del tribunale per i minorenni dell'Aquila con la decisione di allontanare la mamma dalla struttura protetta e di separare anche i tre minori. Periti di parte: “Una decisione che ci terrorizza”. Garante Infanzia: “Sospendere trasferimento senza madre”. Oggi inizia la perizia psicologica sui piccoli, poi 60 giorni per la relazione.
Insomma tutte chiacchiere, er bobbolo si chiede come mai che i giovani rom o zincherelli vivono nella monnezza e nessuno che si permetta di stroncare questa insana abitudine e quelli che nel bosco respirano l'aria pura invece vengono stroncati alla faccia di tutte le bbone chiacchiere?
Ar bobbolo je sta bbene, così impara a posizionarsi nella sua giusta posizione nella scala sociale e per tenersi informato, venire qui a leggere il blogghe dell'ex partito degli under 70.000. NOI, a suo tempo, esaminammo il caso ed alla fine decidemmo di non intervenire riconoscendo la funzione educativa dei rom nel tener sveglia la gente, i mortidifame del bobbolo, che oggi vanno in giro con il gingilletto attaccato all'orecchia dimenticandosi di proteggere persino gli euri che hanno in tasca, funzione educativa, un po' come gli spettacoli dei romani nel colosseo, che a quei tempi tenevano accesa la forza e l'arroganza del bobbolo dei conquistatori del mondo, (già eravamo sulla via di dar vita al nostro nuovo e più attuale movimento F.R.O.C.I.)
13 commenti:
Già,se lo domandano tutti,perchè i giovani rom e zingaraglia varia non vengono tutelati e i"fortunati"bimbi del bosco si??
Insomma tutte chiacchiere, er bobbolo si chiede come mai che i giovani rom o zincherelli vivono nella monnezza e nessuno che si permetta di stroncare questa insana abitudine e quelli che nel bosco respirano l'aria pura invece vengono stroncati alla faccia di tutte le bbone chiacchiere.
Perché a nessuno frega della famiglia nel bosco esattamente come tanti rom,quello che interessa è la conseguenza di una notizia a grande impatto ,un esclusiva di tutti i caporioni.Si interviene dove c'è il riflettore ,solo che non si recepisce anco che sta inquadrando tutti !
Io prenderei a legnate sia i rom che la pazzamamma del bosco.
Già che sognare non costa nulla, quattro colpi li darei anche a lui, colpevole di essere senza palle.
Quando decidi di vivere in un paese diverso da dove sei nato, devi rispettare le leggi vigenti.
Negli ultimi tre mesi i lupi si sono fottuti i miei cani. Quindi, io non salvo nessuno compresa l'assistente sociale.
ormai decidono gli animalisti col suv quale razza ha diritto di vivere
La risposta è semplice, sono finiti nelle mani dei servizi sociali. Il giudice è stato costretto ad applicare la legge fatta da questo governo.
Ci sarebbe da ridere se la cosa non fosse seria
Si lamentano quelli del governo per delle leggi fatte da loro
Periodo Caviano
come je piace giocà coi sordi der bo bbo lo
https://64.media.tumblr.com/d8ffdfff04a9bbfeed46dfae5dec2eb4/046478b7591b24aa-62/s1280x1920/af75061635b7a125326967edcc9eb5f80f968afe.jpg
La verità è semplice: il dissenso di oggi non nasce da un’improvvisa conversione o da un’amnesia collettiva, ma dal fatto che il modello messo sul tavolo non ha nulla a che vedere con le proposte riformiste del passato. La sinistra ha sostenuto la separazione delle carriere quando significava rafforzare la terzietà del giudice, creare due CSM autonomi, blindare l’indipendenza del PM e impedire interferenze esterne; non quando diventa un dispositivo che introduce sorteggi, filtri parlamentari, quote di influenza politica e un’architettura che rischia di spostare l’equilibrio costituzionale dalla parte sbagliata. Chiamare “voltafaccia” la critica attuale è comodo ma falso: si finge continuità tra due modelli che non condividono né la logica né le garanzie. La coerenza non sta nel dire sì a qualsiasi riforma purché porti lo stesso nome, ma nel difendere lo stesso principio contro strumenti che lo snaturano. E se oggi si dice no, è proprio per restare fedeli a quel principio. Porco Dio fracatz a questo punto ti va bene il sorteggio tra amici. Porco Dio...
Non bestemmiamo, per carità: qui siamo un Paese devoto, dove c’è chi vede la Madonna sul muro della cucina e chi sente i santi parlare attraverso il modem. E infatti, dopo la sconfitta al referendum, la Meloni si è presentata in video con il sottofondo degli uccellini, come se San Francesco in persona le stesse facendo da regista spirituale, mentre attorno a lei svolazzavano metaforicamente colombe, fringuelli e forse pure un paio di cherubini in trasferta. Nel frattempo, dall’altra parte, c’è chi continua a vivere i “dieme” ai fantasmi comunisti, che ormai sono più richiesti dei medium di provincia: li evocano a ogni occasione, anche quando non c’entrano nulla, come se fossero gli unici a garantire un po’ di compagnia nelle lunghe notti della politica italiana. Insomma, tra apparizioni mariane, santi protettori, uccellini mistici e spettri ideologici, più che un dibattito pubblico sembra una seduta spiritica con colonna sonora bucolico‑mistica.
Ah certo, perché adesso dovremmo pure fingere che la sinistra del passato avesse in mente il sorteggio degli amici del Parlamento come se fosse un torneo di burraco istituzionale. Ma per favore. Le proposte di allora parlavano di terzietà, due CSM, indipendenza del PM; non di estrazioni a caldo, numeri vincenti e parlamentari che si improvvisano croupier della giustizia. È un po’ come dire che siccome una volta volevi cambiare la cucina, allora oggi dovresti essere entusiasta se qualcuno ti propone di abbattere il salotto, spostare il bagno in corridoio e mettere il forno in balcone “per coerenza”. No: la coerenza non è dire sì a qualsiasi cosa abbia un nome simile, è riconoscere quando il progetto è diventato un’altra creatura. E se oggi qualcuno fa finta di non vedere la differenza, non è memoria corta: è che la convenienza politica, si sa, ha sempre avuto una vista selettiva.
Ma figurati se me la prendo con Fracatz: è un signore di una certa età, ogni tanto deraglia come un vecchio treno regionale, ma poi rientra in stazione con la stessa convinzione di sempre. È che quando uno passa la vita a denunciare ingiustizie, storture, arbitri, complotti veri e presunti, poi è difficile credere che all’improvviso si innamori di una riforma che sembra scritta da un gruppo di architetti politici dopo un aperitivo particolarmente carico. Io, anonimo, ti capisco: tra chi vede fantasmi comunisti dietro ogni lampione, chi sente i santi parlare attraverso i post su Facebook, e chi difende riforme “di parte” come se fossero apparizioni mariane, è normale non capirci più niente. L’unica certezza è che in questo Paese ognuno ha il suo culto: c’è chi prega, chi evoca, chi sorteggia, chi complotta, e chi cambia idea con la stessa leggerezza con cui cambia canale. E noi qui, a cercare un filo logico in mezzo a un presepe politico dove ogni statuina fa quello che vuole.
Instagram Andrea. Ma non cambia niente. Ciao buona giornata...
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