Come tanti altri, si tenne sempre lontano dal vino, dai funghi e dalle ostriche per non continuare a mangiare da sazi. Vanesio voleva esser un santo ma in vetrina, rimproverava il lusso però possedeva 500 tripodi di cedro con piedi in avorio.
Biasimava gli adulatori, ma leccava il culo a Nerone anche dopo il matricidio di costui da cui proveniva tutto il suo benessere.
Riscattò il tutto obbedendo all’ordine di suicidarsi, impostogli dal suo benefattore che si riprese tutti i suoi beni.
Naturales quaestiones, De beneficiis:
a chi possiamo paragonarlo oggi in parlamento o sui vari schermi televisivi?
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