C'è chi può, chi capisce e triste invece per chi non vuol capire e si ostina a voler ottenere cose o comportamenti come se le cose qui da nojos andassero nel verso che ognuno di noi si prefigge nella propria mente. C'è un onesto cittadino che voleva vendere la pizza ed ha dovuto ripiegare sul più misero mestiere di scrittore e chi invece conoscendo profondamente il paese in cui vive ed i suoi abitanti, non ha alcun tipo di problema a realizzare i propri sogni, ricevendone plauso, onorificenze e consensi. Per non parlare poi dei disonesti, coloro che risultano nullatenenti, costoro possono permettersi qualsiasi truffa nel campo civile, rischiando nulla, come alcuni amministratori di condominio, occupanti abusivi, inquilini morosi, amministratori di società che chiudono senza far bancarotta, direttori di banche, etc. I migliori son quelli che sanno sempre tutto, anche quello che ancora dovrà avvenire, tanto quando si verificherà, pur additati come responsabili continueranno a vivere tranquilli più di prima: ma insomma, sei pagato per controllare, vigilare, reprimere i truffatori e poi nonostante la pubblica condanna nelle aule parlamentari non vieni espropriato di tutti i tuoi averi e chiuso al gabbio, ma allora perché continui ad essere pagato profumatamente? Ah, già, non ci avevo pensato, per prenderti sul tuo gobbo tutta la responsabilità morale dell'impoverimento di migliaia di cittadini. In
un'era elettronica dove tutti vanno in giro con un apparecchietto in
mano, cosa vuoi vendere, ancora i libri. Figuriamoci allora i poeti
come me quando magnerebbero co' la loro poesia, per fortuna che io so come funziona il mondo e dall'alto del
mio eremo riesco ancora a farmi qualche risata come quando incappo nei maniaci dell'ordine, della legalità: ma allora tu me provochi, proprio te ostini a non voler capire, te entra dappertutto fuorché ner cervello, te l'ho detto cento volte che a me me piace er tavolo tutto pieno de mollichelle, i tavoli intonsi e stirati me manneno er sangue alla testa me manneno, mica che so' tedesco, IO. E se capitate all'ikea non fateve sfuggì l'accessorio d'arredo




L'immaginifico però come al solito non ha tenuto conto dei comportamenti umani, infatti c'è sempre chi ha la necessità di fermarsi per far scendere tribù di passeggeri e c'è sempre il solito/a pirlotto/a col cellulare in mano messaggiante mentre guida magari ad 80 km orari sulle strade cittadine, fatto sta che il solito pirlotto/a aveva 4 diverse possibilità, frenare ed arrestarsi, tamponare il nonnus col rischio di ammazzarlo assieme ai pargoli, buttarsi sulla sinistra e schiantarsi contro l'asola di cemento al centro strada, oppure buttarsi sul marciapiede e demolire il tutto così ben studiato nei particolari dal fantasioso stilista (forse architetto?). Ma, domando io come si fa ad amministrare un territorio, fregandosene di chi ci vive e che paga per i servizi! Ma l'anima de li mejjo mortacci vostra che vi autonominate amministratori senza nemmeno saper amministrare la vostra esistenza, ma almeno il buon senso o la modestia, di rivolgervi alla popolazione e chiedere quali sono le esigenze del posto a chi magari c'è nato e ci vive da più di 50 (e più) anni non vi sfiora neanche per un attimo? Adesso il lavoro si potrà perpetrare fino alla prossima evenienza.