3 mag 2018

Siamo diversi

Siamo diversi, fottutamente diversi ed è per questo che NOI, del partito degli under 70.000, non facciamo presa nelle cervici del nostro amato, generoso, immaginifico bobbolo.
Dopo tante chiacchiere ora gli immaginifici tutti parlano di tornare alle urne, senza mai specificare a spese di chi, né i più generosi promettere almeno una paghetta per invogliare i loro compatrioti più bisognosi.
Chi ha l'obbligo morale di finanziare una nuova tornata elettorale e magari, una volta preso il via, tante altre ad ogni mese successivo? 
NOI che siamo usi a risolvere i problemi in maniera definitiva nell'interesse del nostro amato bobbolo, sappiamo benissimo chi dovrebbe essere espropriato dei suoi beni materiali per il finanziamento di turni elettorali inconcludenti. Di certo se un'azienda privata elegesse a manager gente che cura accuratamente i propri affari fregandosene del bene aziendale, essa, l'azienda, sarebbe destinata al fallimento, così come è successo alla nostra bella, dolce, amata patria per colpa del nostro amato generoso immaginifico bobbolo che, snobbando la nostra matematica, non ha saputo approfittare almeno dell'occasione proposta dai grillini de mannalli tutti affanculo assieme alla loro bella legge elettorale studiata per non produrre un bel nulla. Andrebbero espropriati particolarmente coloro che, felici dello status quo, si affacciano ai balconi mediatici e continuano ancora a predicare che in Francia un certo macron è andato al potere con un incostituzionale 20% dei consensi, quando tutti NOI sappiamo che per vincere un ballottaggio occorre avere almeno il 51%, che poi a ben analizzare, siccome ormai a votare va solo un 50% degli aventi diritto, i suddetti predicatori dovrebbero dire la verità al nostro amato bobbolo e che cioè il suddetto macron da grande usurpatore si è preso il potere con un misero e per noi, poeti della legge,  incostituzionalissimo, antidemocraticissimo 10%, mica cazzi. 

Ahò, affrettateve ce n'é rimasta solo una 

26 apr 2018

O' Sarracino

Sarracino è una delle cose che ti colpiscono e poi restano indelebilmente nella memoria fino alla morte. Era un professore d'italiano di origine chiaramente sicula, questo per accontentare i più curiosi sul titolo del post, il suo cognome e mi accompagnò per ben due anni nelle superiori. Il Sarracino non spiegava, ma la sua lezione consisteva nel leggere i libri di testo di italiano e storia tra una sigaretta e l'altra, ché allora tutti fumavano anche in aula seduti in cattedra (evito di dire sulla cattedra per non confondere chi legge) fermandosi e sbuffando ogni tanto per via dell'ossigeno scarseggiante. Con lui il mio voto maximo era il sei, strappato a grande fatica e siccome già a quei tempi avevo capito quale doveva essere il mio comportamento tra i banchi scolastici, assumevo sempre un atteggiamento remissivo e di basso profilo, chissà, forse aveva in odio le persone diversamente intelligenti o era uno di quelli che ti prendono in antipatia solo al primo sguardo. Insomma non avevo mai avuto problemi in italiano nella mia carriera scolastica, addirittura ricordo, anche questo in maniera indelebile, che la professoressa del primo anno mi regalò un Diario di Anna Frank solo a me in tutta la classe di adolescenti a sottolineare che per lei ero l'unico di quella età a poter apprezzare i pensieri della sfortunata ebrea. A volte si dice il caso, la fortuna, fatto sta che nella classe c'era un ragazzo che impiegava sempre due anni per superarne uno, erano sei anni che frequentava e si trovava ancora al terzo (a quei tempi la scuola era selettiva, così i più bravi poi accedevano alle università senza dover affrontare l'enigma dei quiz di accesso e gli altri non perdevano anni per scegliersi un mestiere ed iniziarne quanto prima possibile il praticantato) e siccome questo ragazzo abitava vicino casa mia, mi chiese di aiutarlo e di studiare assieme a lui, perché temeva di esser bocciato per la seconda volta nella terza classe ed esser costretto ad uscire dalla scuola pubblica. Io fin d'allora già trattavo gli affari altrui meglio di come tratto i miei e quindi da buon samaritano dopo tanti anni di oratorio acconsentii e non sapevo proprio come tirarmi fuori ed uscirne senza troppe ossa rotte. Per fortuna il Sarracino vegliava su di me, così una mattina in cui aveva due ore fece consegnare a tutta la classe i quaderni e si mise a correggerci il riassunto di un racconto che avevamo come compito casalingo. Il ragazzo ripetente veniva prima di me in ordine alfabetico e si prese un bel sette, quando fu il mio turno mi alzai ed andai a ritirare il mio quaderno, con un bel quattro come voto. Al che feci notare al prof come poteva esser stato, in quanto aveva valutato lo stesso compito prima con sette e poi con quattro. Gli spiegai che il ragazzo aveva lo stesso mio compito in quanto studiavamo assieme e lui copiando da me cercava di superare l'anno scolastico. Lui prese i due quaderni e rileggendoli mi disse che il mio quattro derivava dal fatto che avevo usato il verbo avere in maniera inappropriata, scrivendo "ha piovuto", mentre il mio amico aveva scritto correttamente "è piovuto". Al che io soprassedei, dicendo che in tutti i telegiornali e nelle previsioni del tempo gente pagata profumatamente usava il verbo avere ed io erroneamente pensavo che ormai fosse entrato nel parlare quotidiano. Grazie al Sarracino potei sfilarmi quel terribile coso che mi era entrato nel di dietro facendogli persino un cazziatone perché lui copiava e se ne  fregava di correggermi gli errori. Così oggi ogni volta che sento in TV l'uso improprio degli ausiliari specialmente con tutti i terribili eventi atmosferici odierni mi ritorna in mente il purista, il terribile Sarracino....
- ha tremato, la terra ha tremato ancora
ma che cazzo ha tremato, 
- è tremata , la terra è tremata di nuovo            
nngggnnuurraaaannttt..............

Solo per chi desidera crescere e migliorarsi

19 apr 2018

Attenti ai buchi neri

Ecco se è questo il problema, sappiate che, se finite in un buco nero, non dovete aver paura, si può uscirne, invece vanno sempre più alla grande i truffatori che si appropriano delle identità altrui e creano danni irreparabili agli esseri umani residenti nei paesi delle banane. Ho appena rinnovato la carta di identità alla modica cifra di 20 euro, un tagliandino di plastica con foto irriconoscibile di 1 centimetroquadro, ma con chip elettronico che conterrà chissà quali notizie utili a chi le può leggere, tipo le impronte digitali, etc. Ora, dico io, con quale criterio nascono le vie burocratiche? Che vantaggio ha il cittadino, che difesa maggiore gli viene offerta? Perché le anagrafi di tutti i comuni che rilasciano carte di identità non le mettono in rete con grande foto del titolare come quella di una volta, cosicché con un cellulare chiunque possa verificare che il truffatore che ha di fronte sia proprio lui? E' chiaro che con NOI del partito degli under 70.000, tutto ciò sarebbe realizzato, perché NOI risolviamo i problemi in maniera radicale ed il cittadino potrebbe andare in giro anche senza documenti, in quanto sarebbe riconoscibile con un collegamento al sito. E la praivasi, direbbero i più forbiti? NOI siam convinti che la praivasi difende solo i truffatori, per NOI tutto deve esser messo in rete, anche le bollette telefoniche, mentre che invece pe' loro (e quindi puro pe' voi) è tutto sotto controllo, mancava solo la stangata a coloro che rovistano nei cazzonetti e sporcano i marciapiedi, 200 euro di multa e per far rispettare la norma hanno ingaggiato altri mille vigili urbani pronti a scrivere migliaia di verbali al giorno escludendo  coloro che lo fanno alla ricerca di cibo e lo consumino però solo se la data di scadenza non è stata superata.
A G G I O R N A M E N T O del 23/04 i gestori della justicia dell'immaginifico hanno rilasciato il più grande truffatore, che per NOI del partito degli under 70.000 dovrebbe esser venduto come schiavo, attenzione che ha già ripreso la sua attività   
A GG I O R N A M E N T O del 29/04 grazie alle indagini della redazione delle jene, il truffatore che tanti danni ha procurato alla povera gente è stato riacchiappato e ricollocato in galera, purtroppo a spese (428 euri al giorno) del nostro amato generoso immaginifico bobbolo, quando per NOI del partito degli under 70.000 sarebbe stato collocato, palla di piombo al piede, in uno dei tanti campi lavoro a differenziare la spazzatura delle sue vittime   

12 apr 2018

Racazzate

Vabbene gli ormoni ormai scemati, il DNA, però con un minimo di sforzo si potrebbe gestire la cosa con un briciolo di generosità come faccio io che ho in tasca sempre un po' di spiccioli e li distribuisco agli indigenti beandomi di quello sguardo di riconoscenza che mi ripaga di tutte le amarezze della mia misera esistenza. Ma che vuoi, è così invecchiata dentro che ora il burro lo mette tutto nella crostata, lo mette! Non c'è più quella complicità, quella fiamma che da sola teneva in piedi la piramide, oggi ci si affida al raziocinio e ci si ingrassa con le crostate. E perché, di certo anche er bomba nel segreto dell'urna avrà votato il NO, ché lui con lo status quo ci stà alla grande e poi c'aveva sempre er colpevole de tutti i mali, l'alfy, il poltronaro, altrimenti se voleva rottamare veramente poteva andare al voto con la bella legge italicum validandola anche per il senato e poi con la maggioranza assoluta, ché il bobbolo allora ancora veleggiava con la mente e gli ottanta euri, poteva riformare tutto ciò che voleva. 
Ma di che parlavamo, ah, debbo ricordarmi di comprare il panetto di burro da 250, mi ci ha telefonato apposta, mica cazzi.  Sdoganato dal Marlon il burro nel rapporto di coppia è un must, assolutamente indispensabile specialmente nel week end.
- che facciamo, andiamo al mare, in montagna?
- sì, cara, ma non dimenticare il burro, mi raccomando  

E non fateve sempre riconosce come al solito

3 apr 2018

Caporioni

- Porello, proprio Lui che s'era abbituato a esse sempre er primo
- Dice "e che sarà mai, ogni tanto se po' pure esse seconni, basta che c'è l'ammore, l'ammore pe' la pattria e pe' i suoi abitanti"
- Ma quello è troppo giovine, quello primma o poi lo lascia: comme tutti li giovani, tradiscono, so' incostanti, vonno tutto e subbito
- Sì, vabbé ma in fin de' conti so' problemi superabili e poi co' la grana ce vo' poco, te prenni la tessera in una sezione riconoscente, distribuisci merendine ed al prossimo turno elettorale te fai elegge anche nell'antro partito  
- Dice " però che bravo rigazzo quer fichetto, ha subbito arrinunciato al secondo stipendio che je veniva dato pe' diritto"
- Ma hai visto quanti stipenni se ponno abbuscà: uno nella veste de diputato, n'antro cor manto de prisidente, pur lavoranno nelle stesse 24 ore per il bene del nostro amato, generoso, immaginifico bobbolo?
- Ma che voi che sieno du stipenducci tra i servitori del popolo, 'na vorta ce n'era uno, na gran capoccia, che de stipenni ce n'aveva 25, sì proprio 25 comme li sordati der papa e lui ce riusciva a stajje dietro a tutti nelle 24 ore der giorno  
- Si, me lo ricordo, però mo' che c'entrano 'sti sordati der papa?
- 25 sordati der papa, in una giurnata, nun carpirono nimmeno 'na rapa, mentre uno del re ne carpì ben 103, questa ed altre storie sul regno materiale me le ricontava mi' nonna paterna, contadina mezzadra, però tanti, ma tanti anni orsono

29 mar 2018

Pasqua 2018


Un caro e primaverile augurio di pace e serenità a Voi
ed ai vostri cari

Fracatz
 Non lasciate che le asperità della vita vi impediscano di godere di una bella giornata di sole o di un picnic sui prati tra uno stuolo di bimbi festosi. 
Rallegriamo i nostri cuori perché la bella stagione è in arrivo ancora una volta

22 mar 2018

Odio i marciapiedi di periferia

 
Odio i marciapiedi di periferia, di estrema periferia
con il loro asfalto magro, povero di bitume
già logori dopo un anno  o due
Amo il basalto, l'antico bel basalto 
usato nei centri storici e nei quartieri bene
al costo di 90 euri al metroquadro e 
pagato con i soldi di noi mortidifame  
che da sempre viviamo appieno la periferia,
l'estrema periferia 
e senza il conforto dei giochi olimpici 
per poter passare anche noi 
come tutti loro, 
di diritto, alla storia



Finalmente stabilito un altro punto vitale per il futuro dei nostri giovani

15 mar 2018

l'8 di marzo scorso

L'8 di marzo, qui a Roma ed in Italia, pe' dispetto, hanno fatto lo sciopero dei mezzi bubblici, così le donne (non le femmine) son dovute restare a casa a far i lavori domestici ed a mugugnare sulla loro triste condizione esistenziale. Niente corteo o passeggiata in centro, niente shopping o tè con le amiche, ma la solita giornata senza storia nel quartieruccio di periferia. Ma figuriamoci, ma se la vita l'è dura per una portatrice sana di faiga, allora cosa è per tutti noi maschioni sempre in lotta per adempiere all'alto compito dell'impollinazione affidatoci a suo tempo da Lui? 
Ma su quali dati poi si fonda il sospetto di questa discriminazione? 
Al mondo si sa vi sono più donne che uomini, quest'ultimi hanno un alto tasso di mortalità, qui da nojos, in thaja, ogni anno vi sono più di mille lavoratori maschi morti sul lavoro anche se non percepiscono l'indennità di rischio come gli appartenenti alle forze dell'ordine. Per non parlare poi delle vedove, che liberatesi dal fastidio riescono a raggiungere persino il secolo di vita con grave nocumento per l'inps e quindi per i nostri poveri ragazzi che ne pagano i contributi.
I barboni sono al 90% tutti uomini, rovinati dal vizio, dalle droghe, dal gioco e dalle donne, insomma non mi pare che ci sia tutta questa differenza tra le esistenze dei due generi ufficiali, però a lamentarsi torna sempre utile, qualcosa in più la si ottiene sempre, magari le quote rosa nei posti statali. Poi sarebbe ora di farla finita per quanto riguarda i posti di lavoro nelle aziende private, l'imprenditore ha il diritto di remunerare di più chi gli aggrada, certo se poi è così fesso da pagare di più i lavativi o le persone a lui simpatiche il fallimento dell'azienda è sicuro.
Però che bello quando per l'8 di marzo si scriveva qualcosa con l'immancabile mazzo di mimosa lassù, in alto, a sinistra !   

per fortuna che ancora c'è chi studia i comportamenti e ce li comunica

8 mar 2018

Il giusto ritorno

Finalmente è finita, è finita 'sta storia delle ilizioni, è finito tutto questo sfoggio di buona creanza televisivo, tutte 'ste favole pe' e' criature, pian piano si ritorna alla normalità, alla realtà, ai veri problemi ed io tra qualche giorno potrò re-indossare le mie belle camicie nere senza il rischio di  qualche mazzarellata sui mezzi pubblici. Ognuno avrà i suoi soliti guai da gestire e tenere sotto controllo e poi per ora la neve non torna, erano sei anni che a Roma mancava e speriamo di rivederla tra altri sei anni. Colgo l'occasione per dare un consiglio utile per gli acquisti a coloro che non vivono nei condomini, ma hanno la loro casa singola, magari ereditata dai propri nonni: fate attenzione alla carta igienica che usate, perché grazie alle moderne tecnologie, ve ne sono in commercio dei tipi realizzati con strati di plastica sottilissimi, morbidi, ma che non si sciolgono al contatto con l'acqua, quindi prima di usarla, fate la prova di solubilità, prendetene un pezzo, mettetelo nell'acqua e verificate la sua solubilità, se preso in mano si spezzetta, allora va bene, se rimane integro allora, smettete di comprare quella marca altrimenti potrebbe succedervi di dover spurgare i pozzetti della fognatura magari sotto la neve, perché non siamo mica sui treni moderni che trattengono i reflui delle toilettes a bordo-treno quando una volta, come i più anziani ricordano, scaricavano lungo i binari.
Mentre il giovane americano mette i dazi del 25% sulle auto europee (catzo la fiat dovrà smettere di fare la duna che vendeva così bene da loro) tutto il nostro amato bobbolo non dorme più pensando e scommettendo sul futuro politico che lo attende e questo è grave, perché scommettendo soldi e perdendoli si accumula rabbia che può portare ad  un degrado delle già misere esistenze di tanti componenti del nostro amato generoso immaginifico bobbolo, tipo uccidere qualcuno per farsi mantenere a vita nei favolosi carceri thajani. Addirittura mi tocca rassicurare la consorte e ricordarle le parole dei suoi amati caporioni che ora, dopo i giusti festeggiamenti, si faranno 2 grandi schieramenti, da 'na parte quelli che rinunciano al 50% del loro giusto salario e dall'antra tutti l'antri e la maggioranza governerà, come avviene in democrazia e così si tirerà avanti pe' altri 5 anni, sperando come tutti Voi che mi leggete di poterceli vivere senza troppi acciacchi.

per fortuna che ancora c'è chi, come me, resta bambino e gioca con le bolle di sapone

1 mar 2018

Schiavi moderni

  Potrebbe sembrare incredibile ma poi ci si deve rassegnare: ancora si parla di banche, di truffe ai risparmiatori. Probabilmente le chiacchiere affascinano come al solito le menti dell'immaginifico bobbolo eh sì, perché oltre le chiacchiere di certo non si andrà, sono in troppi a mangiarci intorno.
Ma intorno a che cosa? 
Intorno alle giustificazioni, intorno alla necessità di creare fumo che possa annebbiare le menti, il balletto delle responsabilità, le autority, i controllori, le commissioni d'inchiesta e poi tonnellate di altre norme, regolamenti per garantire il pane ai dispensatori di giustizia, per garantire altre vie di scappatoia che i paraculi sanno estrapolare tra le tonnellate di leggi che dovrebbero affossarli. Nessuna trasmissione televisiva che si sia preso l'onere di spiegare al bobbolo il termine "parco buoi", per cui ci sarà sempre una mandria da mungere, da tosare. Io a suo tempo lo imparai a mie spese ma di certo non ho potuto divulgarlo al mondo da uno schermo televisivo o almeno con un misero libro ed il mio solito post troppo serioso e lungo fu letto solo dai soliti tre o quattro miei seguaci. Diciamo che certi business non sono per tutti, ma come si può credere che comprando carta straccia o monete virtuali si sta facendo l'affare della propria vita? Ma te pare che se fosse vero te la farebbero comprare ad un mortodifame come te? Quindi lasciate gli investimenti redditizi, solo a coloro preposti a farlo, coloro che hanno parenti ed amici nei consigli d'amministrazione o altri posti strategici, che al ricevimento del pizzino (non della telefonata fatta apposta magari per farsi intercettare una falsa notizia) corrono in banca ad eseguire. Insomma, occhio ed accontentatevi dei buoni fruttiferi postali.
 Il paraculo qui da nojos, in thaja, ci sguazza (vedi l'amministratore che fa sparire la cassa, l'inquilino benestante che si fa passare da mortodifame e non paga l'affitto e buoni ultimi questi dirigenti bancari). Il paraculo thajathano ha sempre una prerogativa, risulta sempre nullatenente ed è per questo che NOI del partito degli under 70.000 abbiamo approvato questa soluzione definitiva al problema: Chiunque ruba e truffa da paraculo deve essere rinchiuso in uno dei tanti campi lavoro a fare la differenziata, fino a quando non avrà restituito tutto il malloppo. Con questa norma ci rifacciamo al diritto romano ove i debitori venivano ridotti in schiavitù e dati ai loro creditori.

come rivitalizzare la vostra palestra agonizzante