17 mag 2018

Il reddito di cittadinanza

ATTENZIONE.... aggiornamento importante allo statuto del NOSTRO partito degli under 70.000.
Alla luce degli ultimi avvenimenti, nella riunione straordinaria del giorno 10, abbiamo deciso di applicare la piramide reddituale solo ai dipendenti pubblici ed ai pensionati, le ditte private possono comportarsi come meglio credono, tenendo però presente che con NOI, in caso di insolvenze, tutti debbono portare i libri in tribunale per la procedura fallimentare, comprese le banche ed in caso di fraudolenze, tutti i  dirigenti colpevoli verranno spediti a differenziare la spazzatura nei campi lavoro, fino alla restituzione di tutto il malloppo derubato. In questo modo si risparmieranno soldi da dedicare al reddito di cittadinanza che abbiamo preso anche NOI in considerazione, però in misura ridotta e cioè dello stesso importo della pensione sociale di 500 euri mensili. In questo modo si favorirebbe la convivenza e la socializzazione, infatti mettendosi assieme 2 cittadini cumulerebbero 1000 euri con i quali si può iniziare a galleggiare, per non parlare poi degli amanti del trio o dei poliamorosi. Certo le nostre mamme con mille euri ci avrebbero cresciuto una famigliola, anche se siamo ben lontani dalle favolose mille lire al mese. Oggi nelle città potrebbe funzionare per i trii o le due coppie in poliamore in un appartamentino di due camere, purché l'amministrazione sia fatta solo dalla persona più accorta nel gruppo mentre nei paesi spopolati della nostra bella terra con quella cifra ci si potrebbe persino pagare il mutuo di qualche casa abbandonata e restaurarla e nel tempo cercar di coltivare terreni abbandonati almeno per ricavarci la frutta e la verdura. Poi istituendo un premio annuale da destinare ai gruppi che hanno saputo ben investire questi soldini, si potrebbe incentivare i giovani che hanno veramente voglia di fare a lasciare in pace i loro genitori uscendo dalla casa natale, perché per i bamboccioni da divano e da gingilletto collegato al wifi questo reddito di cittadinanza sarebbe solo uno stimolo all'uso della droga od altri diversivi a me purtroppo sconosciuti e quindi, in mancanza di risultati utili, da revocarsi immediatamente. 

nella vita di gruppo sappiate sempre riconoscere ed allontanare i vampiri

10 mag 2018

La tassa flatta

Tolti i grandi capitani, pubblici e privati, che percepiscono super prebende dalle loro partecipazioni incrociate con parenti ed amici nei vari consigli d'amministrazione, esiste già oggi una sorta di italica tassa moscia, per i liberi professionisti, basta affrontare il profondo labirinto legislativo thajathano con un consulente adeguato e si avrà persino il diritto alla pensione sociale. Eh già, la pensione sociale, che percepiscono due miei coetanei, moglie e marito, con regolare barca da 14 metri ancorata non tanto lontano, in Sardegna. 
Allora, prendiamo il dentista nullatenente, con due studi medici, uno a Roma zona tuscolano e l'altro a Latina con tanto di società titolari degli stessi che chiudono il bilancio sempre in perdita od al massimo in pari, perché distribuiscono retribuzioni favolose a tutti i dipendenti, anche alle segretarie, con l'obbligo morale degli stessi a riversare in contanti almeno il 50% al titolare nullatenente, con grande soddisfazione per i lavoratori, in quanto versando forti contributi all'inps, in vecchiaia godranno di laute pensioni, mentre la noiosa tassa irpef viene scaglionata su diversi contribuenti e si mantiene bassina realizzando quella famosa tassa moscia di cui nessuno Vi spiega a chi fa comodo. Chiaramente con la realizzazione di una tassa moscia ufficiale, ci andrebbe a quatambiare tutta la bobbolazione, anche i pensionati con più di 20.000 annui, ma in particolar modo tutti i caporioni over 70.000 non liberi professionisti, che vengono retribuiti mensilmente con busta paga, cioè coloro che fino ad oggi forniscono l'80% delle entrate all'erario.
Certo i caporioni salariati mensilmente non avrebbero tutti i vantaggi che oggi ha il dentista della tuscolana, che può sfruttare anche il suo stato di nullatenente e, carpendo la buona fede di chi lo vede andare in giro col macchinone intestato ad una delle sue società, riesce a mollare sòle a destra e a manca, buon'ultima quella di non pagare l'affitto del suo pied a terre dove porta a turno le sue dipendenti per brindare alla terra thajathana ed ai buontemponi che la popolano.
Nel NOSTRO partito degli under 70.000 la tassa moscia non ha trovato alcuna razionalità, anche perché non obbliga i caporioni a comprare i BTP che si continuano a stampare per remunerarli ogni mese, quindi ci spiace per i caporioni salariati, però ci tengo a ricordare a costoro che con NOI, i dentisti nullatenenti che approfittano della loro condizione per procurare danni al prossimo, vanno nei campi lavoro a fare la differenziata finché non avranno recuperato materiali a sufficienza per ripagare i loro danni (purtroppo non si può più venderli al mercato degli schiavi perché non è più in vigore il pagano diritto romano)

per i precisetti della situazione

3 mag 2018

Siamo diversi

Siamo diversi, fottutamente diversi ed è per questo che NOI, del partito degli under 70.000, non facciamo presa nelle cervici del nostro amato, generoso, immaginifico bobbolo.
Dopo tante chiacchiere ora gli immaginifici tutti parlano di tornare alle urne, senza mai specificare a spese di chi, né i più generosi promettere almeno una paghetta per invogliare i loro compatrioti più bisognosi.
Chi ha l'obbligo morale di finanziare una nuova tornata elettorale e magari, una volta preso il via, tante altre ad ogni mese successivo? 
NOI che siamo usi a risolvere i problemi in maniera definitiva nell'interesse del nostro amato bobbolo, sappiamo benissimo chi dovrebbe essere espropriato dei suoi beni materiali per il finanziamento di turni elettorali inconcludenti. Di certo se un'azienda privata elegesse a manager gente che cura accuratamente i propri affari fregandosene del bene aziendale, essa, l'azienda, sarebbe destinata al fallimento, così come è successo alla nostra bella, dolce, amata patria per colpa del nostro amato generoso immaginifico bobbolo che, snobbando la nostra matematica, non ha saputo approfittare almeno dell'occasione proposta dai grillini de mannalli tutti affanculo assieme alla loro bella legge elettorale studiata per non produrre un bel nulla. Andrebbero espropriati particolarmente coloro che, felici dello status quo, si affacciano ai balconi mediatici e continuano ancora a predicare che in Francia un certo macron è andato al potere con un incostituzionale 20% dei consensi, quando tutti NOI sappiamo che per vincere un ballottaggio occorre avere almeno il 51%, che poi a ben analizzare, siccome ormai a votare va solo un 50% degli aventi diritto, i suddetti predicatori dovrebbero dire la verità al nostro amato bobbolo e che cioè il suddetto macron da grande usurpatore si è preso il potere con un misero e per noi, poeti della legge,  incostituzionalissimo, antidemocraticissimo 10%, mica cazzi. 

Ahò, affrettateve ce n'é rimasta solo una 

26 apr 2018

O' Sarracino

Sarracino è una delle cose che ti colpiscono e poi restano indelebilmente nella memoria fino alla morte. Era un professore d'italiano di origine chiaramente sicula, questo per accontentare i più curiosi sul titolo del post, il suo cognome e mi accompagnò per ben due anni nelle superiori. Il Sarracino non spiegava, ma la sua lezione consisteva nel leggere i libri di testo di italiano e storia tra una sigaretta e l'altra, ché allora tutti fumavano anche in aula seduti in cattedra (evito di dire sulla cattedra per non confondere chi legge) fermandosi e sbuffando ogni tanto per via dell'ossigeno scarseggiante. Con lui il mio voto maximo era il sei, strappato a grande fatica e siccome già a quei tempi avevo capito quale doveva essere il mio comportamento tra i banchi scolastici, assumevo sempre un atteggiamento remissivo e di basso profilo, chissà, forse aveva in odio le persone diversamente intelligenti o era uno di quelli che ti prendono in antipatia solo al primo sguardo. Insomma non avevo mai avuto problemi in italiano nella mia carriera scolastica, addirittura ricordo, anche questo in maniera indelebile, che la professoressa del primo anno mi regalò un Diario di Anna Frank solo a me in tutta la classe di adolescenti a sottolineare che per lei ero l'unico di quella età a poter apprezzare i pensieri della sfortunata ebrea. A volte si dice il caso, la fortuna, fatto sta che nella classe c'era un ragazzo che impiegava sempre due anni per superarne uno, erano sei anni che frequentava e si trovava ancora al terzo (a quei tempi la scuola era selettiva, così i più bravi poi accedevano alle università senza dover affrontare l'enigma dei quiz di accesso e gli altri non perdevano anni per scegliersi un mestiere ed iniziarne quanto prima possibile il praticantato) e siccome questo ragazzo abitava vicino casa mia, mi chiese di aiutarlo e di studiare assieme a lui, perché temeva di esser bocciato per la seconda volta nella terza classe ed esser costretto ad uscire dalla scuola pubblica. Io fin d'allora già trattavo gli affari altrui meglio di come tratto i miei e quindi da buon samaritano dopo tanti anni di oratorio acconsentii e non sapevo proprio come tirarmi fuori ed uscirne senza troppe ossa rotte. Per fortuna il Sarracino vegliava su di me, così una mattina in cui aveva due ore fece consegnare a tutta la classe i quaderni e si mise a correggerci il riassunto di un racconto che avevamo come compito casalingo. Il ragazzo ripetente veniva prima di me in ordine alfabetico e si prese un bel sette, quando fu il mio turno mi alzai ed andai a ritirare il mio quaderno, con un bel quattro come voto. Al che feci notare al prof come poteva esser stato, in quanto aveva valutato lo stesso compito prima con sette e poi con quattro. Gli spiegai che il ragazzo aveva lo stesso mio compito in quanto studiavamo assieme e lui copiando da me cercava di superare l'anno scolastico. Lui prese i due quaderni e rileggendoli mi disse che il mio quattro derivava dal fatto che avevo usato il verbo avere in maniera inappropriata, scrivendo "ha piovuto", mentre il mio amico aveva scritto correttamente "è piovuto". Al che io soprassedei, dicendo che in tutti i telegiornali e nelle previsioni del tempo gente pagata profumatamente usava il verbo avere ed io erroneamente pensavo che ormai fosse entrato nel parlare quotidiano. Grazie al Sarracino potei sfilarmi quel terribile coso che mi era entrato nel di dietro facendogli persino un cazziatone perché lui copiava e se ne  fregava di correggermi gli errori. Così oggi ogni volta che sento in TV l'uso improprio degli ausiliari specialmente con tutti i terribili eventi atmosferici odierni mi ritorna in mente il purista, il terribile Sarracino....
- ha tremato, la terra ha tremato ancora
ma che cazzo ha tremato, 
- è tremata , la terra è tremata di nuovo            
nngggnnuurraaaannttt..............

Solo per chi desidera crescere e migliorarsi

19 apr 2018

Attenti ai buchi neri

Ecco se è questo il problema, sappiate che, se finite in un buco nero, non dovete aver paura, si può uscirne, invece vanno sempre più alla grande i truffatori che si appropriano delle identità altrui e creano danni irreparabili agli esseri umani residenti nei paesi delle banane. Ho appena rinnovato la carta di identità alla modica cifra di 20 euro, un tagliandino di plastica con foto irriconoscibile di 1 centimetroquadro, ma con chip elettronico che conterrà chissà quali notizie utili a chi le può leggere, tipo le impronte digitali, etc. Ora, dico io, con quale criterio nascono le vie burocratiche? Che vantaggio ha il cittadino, che difesa maggiore gli viene offerta? Perché le anagrafi di tutti i comuni che rilasciano carte di identità non le mettono in rete con grande foto del titolare come quella di una volta, cosicché con un cellulare chiunque possa verificare che il truffatore che ha di fronte sia proprio lui? E' chiaro che con NOI del partito degli under 70.000, tutto ciò sarebbe realizzato, perché NOI risolviamo i problemi in maniera radicale ed il cittadino potrebbe andare in giro anche senza documenti, in quanto sarebbe riconoscibile con un collegamento al sito. E la praivasi, direbbero i più forbiti? NOI siam convinti che la praivasi difende solo i truffatori, per NOI tutto deve esser messo in rete, anche le bollette telefoniche, mentre che invece pe' loro (e quindi puro pe' voi) è tutto sotto controllo, mancava solo la stangata a coloro che rovistano nei cazzonetti e sporcano i marciapiedi, 200 euro di multa e per far rispettare la norma hanno ingaggiato altri mille vigili urbani pronti a scrivere migliaia di verbali al giorno escludendo  coloro che lo fanno alla ricerca di cibo e lo consumino però solo se la data di scadenza non è stata superata.
A G G I O R N A M E N T O del 23/04 i gestori della justicia dell'immaginifico hanno rilasciato il più grande truffatore, che per NOI del partito degli under 70.000 dovrebbe esser venduto come schiavo, attenzione che ha già ripreso la sua attività   
A GG I O R N A M E N T O del 29/04 grazie alle indagini della redazione delle jene, il truffatore che tanti danni ha procurato alla povera gente è stato riacchiappato e ricollocato in galera, purtroppo a spese (428 euri al giorno) del nostro amato generoso immaginifico bobbolo, quando per NOI del partito degli under 70.000 sarebbe stato collocato, palla di piombo al piede, in uno dei tanti campi lavoro a differenziare la spazzatura delle sue vittime   

12 apr 2018

Racazzate

Vabbene gli ormoni ormai scemati, il DNA, però con un minimo di sforzo si potrebbe gestire la cosa con un briciolo di generosità come faccio io che ho in tasca sempre un po' di spiccioli e li distribuisco agli indigenti beandomi di quello sguardo di riconoscenza che mi ripaga di tutte le amarezze della mia misera esistenza. Ma che vuoi, è così invecchiata dentro che ora il burro lo mette tutto nella crostata, lo mette! Non c'è più quella complicità, quella fiamma che da sola teneva in piedi la piramide, oggi ci si affida al raziocinio e ci si ingrassa con le crostate. E perché, di certo anche er bomba nel segreto dell'urna avrà votato il NO, ché lui con lo status quo ci stà alla grande e poi c'aveva sempre er colpevole de tutti i mali, l'alfy, il poltronaro, altrimenti se voleva rottamare veramente poteva andare al voto con la bella legge italicum validandola anche per il senato e poi con la maggioranza assoluta, ché il bobbolo allora ancora veleggiava con la mente e gli ottanta euri, poteva riformare tutto ciò che voleva. 
Ma di che parlavamo, ah, debbo ricordarmi di comprare il panetto di burro da 250, mi ci ha telefonato apposta, mica cazzi.  Sdoganato dal Marlon il burro nel rapporto di coppia è un must, assolutamente indispensabile specialmente nel week end.
- che facciamo, andiamo al mare, in montagna?
- sì, cara, ma non dimenticare il burro, mi raccomando  

E non fateve sempre riconosce come al solito

3 apr 2018

Caporioni

- Porello, proprio Lui che s'era abbituato a esse sempre er primo
- Dice "e che sarà mai, ogni tanto se po' pure esse seconni, basta che c'è l'ammore, l'ammore pe' la pattria e pe' i suoi abitanti"
- Ma quello è troppo giovine, quello primma o poi lo lascia: comme tutti li giovani, tradiscono, so' incostanti, vonno tutto e subbito
- Sì, vabbé ma in fin de' conti so' problemi superabili e poi co' la grana ce vo' poco, te prenni la tessera in una sezione riconoscente, distribuisci merendine ed al prossimo turno elettorale te fai elegge anche nell'antro partito  
- Dice " però che bravo rigazzo quer fichetto, ha subbito arrinunciato al secondo stipendio che je veniva dato pe' diritto"
- Ma hai visto quanti stipenni se ponno abbuscà: uno nella veste de diputato, n'antro cor manto de prisidente, pur lavoranno nelle stesse 24 ore per il bene del nostro amato, generoso, immaginifico bobbolo?
- Ma che voi che sieno du stipenducci tra i servitori del popolo, 'na vorta ce n'era uno, na gran capoccia, che de stipenni ce n'aveva 25, sì proprio 25 comme li sordati der papa e lui ce riusciva a stajje dietro a tutti nelle 24 ore der giorno  
- Si, me lo ricordo, però mo' che c'entrano 'sti sordati der papa?
- 25 sordati der papa, in una giurnata, nun carpirono nimmeno 'na rapa, mentre uno del re ne carpì ben 103, questa ed altre storie sul regno materiale me le ricontava mi' nonna paterna, contadina mezzadra, però tanti, ma tanti anni orsono

29 mar 2018

Pasqua 2018


Un caro e primaverile augurio di pace e serenità a Voi
ed ai vostri cari

Fracatz
 Non lasciate che le asperità della vita vi impediscano di godere di una bella giornata di sole o di un picnic sui prati tra uno stuolo di bimbi festosi. 
Rallegriamo i nostri cuori perché la bella stagione è in arrivo ancora una volta

22 mar 2018

Odio i marciapiedi di periferia

 
Odio i marciapiedi di periferia, di estrema periferia
con il loro asfalto magro, povero di bitume
già logori dopo un anno  o due
Amo il basalto, l'antico bel basalto 
usato nei centri storici e nei quartieri bene
al costo di 90 euri al metroquadro e 
pagato con i soldi di noi mortidifame  
che da sempre viviamo appieno la periferia,
l'estrema periferia 
e senza il conforto dei giochi olimpici 
per poter passare anche noi 
come tutti loro, 
di diritto, alla storia



Finalmente stabilito un altro punto vitale per il futuro dei nostri giovani

15 mar 2018

l'8 di marzo scorso

L'8 di marzo, qui a Roma ed in Italia, pe' dispetto, hanno fatto lo sciopero dei mezzi bubblici, così le donne (non le femmine) son dovute restare a casa a far i lavori domestici ed a mugugnare sulla loro triste condizione esistenziale. Niente corteo o passeggiata in centro, niente shopping o tè con le amiche, ma la solita giornata senza storia nel quartieruccio di periferia. Ma figuriamoci, ma se la vita l'è dura per una portatrice sana di faiga, allora cosa è per tutti noi maschioni sempre in lotta per adempiere all'alto compito dell'impollinazione affidatoci a suo tempo da Lui? 
Ma su quali dati poi si fonda il sospetto di questa discriminazione? 
Al mondo si sa vi sono più donne che uomini, quest'ultimi hanno un alto tasso di mortalità, qui da nojos, in thaja, ogni anno vi sono più di mille lavoratori maschi morti sul lavoro anche se non percepiscono l'indennità di rischio come gli appartenenti alle forze dell'ordine. Per non parlare poi delle vedove, che liberatesi dal fastidio riescono a raggiungere persino il secolo di vita con grave nocumento per l'inps e quindi per i nostri poveri ragazzi che ne pagano i contributi.
I barboni sono al 90% tutti uomini, rovinati dal vizio, dalle droghe, dal gioco e dalle donne, insomma non mi pare che ci sia tutta questa differenza tra le esistenze dei due generi ufficiali, però a lamentarsi torna sempre utile, qualcosa in più la si ottiene sempre, magari le quote rosa nei posti statali. Poi sarebbe ora di farla finita per quanto riguarda i posti di lavoro nelle aziende private, l'imprenditore ha il diritto di remunerare di più chi gli aggrada, certo se poi è così fesso da pagare di più i lavativi o le persone a lui simpatiche il fallimento dell'azienda è sicuro.
Però che bello quando per l'8 di marzo si scriveva qualcosa con l'immancabile mazzo di mimosa lassù, in alto, a sinistra !   

per fortuna che ancora c'è chi studia i comportamenti e ce li comunica