19 ott 2017

Che sia benedetta


Che pozzi esse sempre benedetta
l'anima santa de chi ha inventato
'sta racchetta
che me po' fa sta in giardino a rilassà
e fumamme tranquillo quarche sigheretta.
Che tu sii benedetta.......
Alla faccia della ciquicugna e della malarietta
e benedetta pure la pancia che per nove mesi
 se la tenne stretta 
che tanto a me la sera è lunga e nessuno mi aspetta, 
per quanto assurdo Vi sembri, neanche per una misera birretta.
Ma io te tengo stretta......
speciarmente mo' che c'hanno arripulite le piste p'annà in bicicletta
lungo l'argine der sacro fiume de 'sta città sacra e maledetta
regno assoluto de 'a zanzaretta   


Piccoli ma bboni

12 ott 2017

Barcelona

Poteva mai mancare il mio commento, un mio piccolo pensiero su vicende così drammatiche che da mesi riempiono migliaia e migliaia di giornali e di trasmissioni televisive?.Almeno IO non sono mai stato un menagramo, mi piace rimarcare quel minimo di comicità emanata dagli avvenimenti quotidiani, ma mai mi sognerei di levare il mio alto monito su vicende inevitabili tra chi è costretto a sudarsi quel tozzo di pane giornaliero mentre altre categorie più fortunate si prendono tutti i giorni l'indennità di rischio per quelle rare volte che capita di lasciarci la pelle, IO so che potrei sembrare un portator di jella, un menagramo che mentre parla accelera il tragico destino di altri due, destino designato dalle scienze statistiche ed allora perché continuare a prendere in giro gli operai che non percepiscono indennità di rischio ma inevitabilmente ogni anno se ne vanno almeno in 1000? Non è carino, può essere apprezzato solo da chi come me ne vede il lato comico e non potrà mai e poi mai assurgere agli scranni per mancanza congenita di serietà come a Barselona od in padania dove non si vedono volti fisiognomici lombrosiani grazie alla chirurgia plastica. A Barselona è risaputo da sempre che la vita è bella solo se la borsa suona e non che la vita è bella perché a tutti la borsa suona e cosa posso aggiungere di più a queste semplici ed esplicative parole; quello che mi meraviglia son sempre i mortidifame del nostro amato generoso immaginifico bobbolo che continuano ad agitarsi ed andare a votare sempre per le stesse facce anche se collegate a partiti o movimenti diversi negli anni, tutta gente già vista all'opera quando venne il loro turno, abilissimi nel circonvenzionare le menti dei derelitti ma poi sempre pronti a calare giù il loro canguro al momento giusto, quando si decide sui loro destini, sulle loro indennità, sulle loro responsabilità civili. Cosa cercano questi bobboli latini? Perché non si accontentano del lato comico delle cose, diciamo che rischiano molto di più la pelle le loro donne (oltre 50 femminicidi ad oggi) che non coloro che si beccano l'indennità di rischio alla faccia degli operai che gliela pagano con i loro sudori. Hanno per caso visto cosa ha fatto la germania, quando si dovette far carico dei mortidifame separatisti dell'est? Come mai quelli si uniscono ed invece loro vengono aizzati alla divisione? 
Perché non si battono per un referendum per farsi annettere dalla germania, come abbiamo in programma solo NOI del partito degli under 70.000 ?


 Esclusivamente per le mie fan storiche consolidate

05 ott 2017

6 x 9 = 53

L'ho sentito dire su RDS tempo fa da una concorrente del giochino dei 30 secondi, concorrente che poi nella vita lavora, a suo dire, in uno studio di commerci-a-vista. E' chiaro che oggi senza il computer non si va da nessuna parte, quindi invece di smenarla con i quiz per essere ammessi al numero chiuso e poi ri-smenarla in tutti i giornali col fatto che abbiamo il numero di laureati più basso di tutti gli altri paesi europei, sarebbe meglio tornare alle sane bocciature di una volta che selezionavano fin dalle elementari i giovani desiderosi di studiare, evitando delusioni a tutti i morti di fame che escono a stento dagli studi universitari e poi senza santi in paradiso si ritrovano senza arte né parte a casa dei loro genitori ma più impoveriti per i soldi buttati. Il nostro partito degli under 70.000 ha nel programma l'abolizione dei quiz, ma fa pagare le tasse di iscrizione in base al curriculum scolastico, dal gratuito per i migliori al doppio del costo reale per i meno bravi, perché non si tratta mica di bruscolini, anzi analizzando a fondo i costi A NOI contribuenti oggi, che fortunatamente abbiamo una valuta forte, costa meno una bombetta all'idrogeno da comprare in corea che un corso di laurea per un ritardato, oppure uno spettacolo pirotecnico di chiusura estate come quello di Muravera a chiusura della festa di S. Agostino, generosamente offerto dalla cittadinanza a dimostrazione che ormai la crisi è un lontano ricordo.

Ecco cosa significa avere una valuta forte, ora 1500 dollari non fanno più paura

28 set 2017

La questione migranti

Grazie al sole sardo mi son deciso a risolvere questo problema che da tempo affligge la nostra amata patria ed inserire la soluzione nel programma del mio partito, il partito degli under 70.000. Strano che le menti guida del nostro amato generoso immaginifico bobbolo, così sveglie nel pilotare gli appalti ancora non abbiano prodotto nulla al riguardo, una volta stabilito che il business dei migranti non è più sostenibile e che sarebbe bene aiutarli a casa loro. Ma se a casa loro i loro gentili caporioni si rifiutano di ricevere consigli ed aiuti, allora la frase in sé stessa perde di significato, ma è meglio non urtare la suscettibilità della gente e non farlo sapere.  
1) Affondamento navi che entrano in acque thajathane con migranti a bordo e che quindi compiono il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
2) Trasporto occupanti su zatterone motorizzato da rimorchiarsi fino al confine delle acque libiche e lì rilasciato.
3) Fornitura di benzina per 1 ora di navigazione del zatterone.
4) Fornitura ad ogni migrante prima del rilascio del zatterone di un kit di sopravvivenza con viveri ed acqua per una settimana + una pistola con 10 colpi per combattere nei loro paesi quelle persone che li hanno ridotti a fuggir via ed un libro illustrato sul nostro risorgimento, perché magari pensano che la nostra civiltà e la dignità di vivere liberi ci sia piovuta dal cielo. E' chiaro che questi poveri esseri umani sottoposti da secoli di oscurantismo politico, religioso e culturale alla più barbara sopravvivenza debbono avere anche loro la possibilità di riscattarsi come facemmo noi nel 1848 e crearsi nazioni libere e democratiche in cui vivere in pace magari sotto regimi laici e democratici di ispirazione nordica.  Di certo, con me al comando, pur venerando la religione da loro liberamente scelta, non potrebbero più sfornare un figlio all'anno visto che oggi non hanno più la mortalità di una volta e gli spazi vitali vanno diminuendo per via degli sconvolgimenti climatici.

Mi raccomando mantenetevi sempre aggiornati con i miei giusti linki 

21 set 2017

Il lavoro c'è e si vede 2^

Chist'è 'o paese d' 'e sòòle!
Chist'è 'o paese d' 'o maare!
Chist'è 'o paese addò tutt' 'e pparole
Sò doce o sò amare,
Sò ssolo pparole toscane!
 E er lavoro de certo nun manca, infatti neanche hanno distrutto l'opera magnifica, illustrataVi nel post di due settimane orsono, che l'hanno subito ripristinata spendendoci sopra altri denari con i quali si poteva noleggiare una ruspa e spianare uno dei tanti terreni abbandonati vicini alla stazione per realizzarvi un parcheggio di scambio non necessariamente asfaltato. Eh' lo so che i lavori di minimo importo non interessano le amministrazioni elette dal bobbolo, però con NOI del partito degli under 70.000 queste storie finiranno ed il bobbolo sarà portato dai fatti ad usare di più il cervello.
Molto meglio quando in abissinia stendevamo i binari con 40° gradi all'ombra e le scimmie ci tiravano le noci di cocco piuttosto che combattere la burocrazia odierna forte delle 200.000 e passa leggi accumulatesi negli anni e NOI siamo pronti  a riportarle nei limiti delle 5.000 dei paesi civili che tirano avanti magnificamente con solo un decimo degli avvocati nostrani, 
perché l'opera, progettata in un momento di siccità, non ha retto all'impatto delle prime piogge e dovrà esser riveduta modificando le pendenze od installando delle idrovore che pòmpino via l'acqua se dovesse piovere. Nel frattempo, caro Antonio, nell'attesa dei prossimi interventi o che il nostro partito vinca le erezioni, tu continua a vivere dai tuoi, stai tranquillo, sereno, messaggiati giorno e notte aspettando il reddito di cittadinanza.

C'è sempre qualcosa da imparare dai nostri cari ragazzi

14 set 2017

Associazione del cappero romano

Se vi divertiste ad andare lungo le vecchie mura della città eterna al tempo della fioritura (giugno - luglio) i vostri occhi godrebbero di uno spettacolo irripetibile ed io che ci ho provato e riprovato negli anni a farli crescere nel mio muretto di confine immaginate come ci rosico. Niente da fare son piante che decidono loro dove è bello o non è bello nascere e poi svilupparsi, eh sì perché davvero non ce li ha piantati nessuno in quelle vetuste mura. Così il nostro spirito libero ci ha costretti a costituire codesta benemerita associazione, perché quest'anno, ma di certo anche in futuro,  occorrono volontari causa la siccità che ormai attanaglia il nostro territorio, son tre mesi che non piove ed il caldo fa impazzire i cristiani, figuriamoci i capperi. Le piante vicine a seccarsi, scarne, spoglie malnutrite necessitano di volontari muniti di scale e bottiglie d'acqua, con libertà di concimare con l'urea nei momenti di scarsa visibilità. Se volete aderire però dovete pagarvi un'assicurazione che vi copra dei danni eventuali a voi ed a persone o cose interessate dal vostro intervento, altrimenti potrete operare senza adesione di vostra spontanea volontà, rispettando però il nostro codice di comportamento, essenzialmente non rubare i boccioli, perché abbiamo in programma con l'associazione di ripianare il debito romano vendendo vasetti e vasetti di questi capperi ai turisti di tutto il mondo con il marchio  "Il cappero dei Césari" da NOI già brevettato.

Un sano esercizio contribuisce all'equilibrio individuale e poi non rompe

07 set 2017

Il lavoro c'è e si vede

13.000 litri di acqua per una bistecca da 1 chilogrammo contro 10.000 litri per ottenere un paio di blue jeans, oh queste cose io le sento dire in tv e ve le riporto così, paro paro, senza verificare, anche perché per la mucca che si beve 220 litri di acqua al giorno gli effetti sono visibili, tra latte, cacca e piscio, mentre per i jeans ci vuole molta immaginazione ed io purtroppo non faccio parte dell'immaginifico. Chissà perché noi raziocinanti, non necessariamente matematici, quando siamo di fronte ad una stazione ferroviaria pensiamo sempre ad un parcheggio di scambio non necessariamente asfaltato e dotato di scivoli per disabili, ma solo un posto ove lasciare la propria macchina e salire sul mezzo pubblico ed invece l'immaginifico, lo stilista pensa di abolire quei miseri sei o sette posti macchina ed addirittura la possibilità di far scendere i passeggeri dall'auto guidata dal prodico nonnus familias che si presta al servizio di accompagnamento giornaliero. Per ottenere il tutto hanno fatto a spese della collettività i lavori in foto, rialzando tutta l'area compresi 3 grossi pozzetti di cavi telefonici mettendo i cigli in pietra e le barriere per scoraggiare i soliti trasgressivi e senza fare neanche un misero scivolo per disabili, proprio ad impedire la fermata a quei volenterosi che volessero trasbordare da un mezzo privato a quello pubblico, in quanto fermandosi ora sulla misera carreggiata bloccherebbero tutto l'intenso traffico della stessa. L'immaginifico però come al solito non ha tenuto conto dei comportamenti umani, infatti c'è sempre chi ha la necessità di fermarsi per far scendere tribù di passeggeri e c'è sempre il solito/a pirlotto/a col cellulare in mano messaggiante mentre guida magari ad 80 km orari sulle strade cittadine, fatto sta che il solito pirlotto/a aveva 4 diverse possibilità, frenare ed arrestarsi, tamponare il nonnus col rischio di ammazzarlo assieme ai pargoli, buttarsi sulla sinistra e schiantarsi contro l'asola di cemento al centro strada, oppure buttarsi sul marciapiede e demolire il tutto così ben studiato nei particolari dal fantasioso stilista (forse architetto?). Ma, domando io come si fa ad amministrare un territorio, fregandosene di chi ci vive e che paga per i servizi! Ma l'anima de li mejjo mortacci vostra che vi autonominate amministratori senza nemmeno saper amministrare la vostra esistenza, ma almeno il buon senso o la modestia, di rivolgervi alla popolazione e chiedere quali sono le esigenze del posto a chi magari c'è nato e ci vive da più di 50 (e più) anni non vi sfiora neanche per un attimo? Adesso il lavoro si potrà perpetrare fino alla prossima evenienza.
Colgo l'occasione per ricordare ai miei lettori che solo NOI del partito degli under 70.000 abbiamo nel programma l'abolizione delle elezioni amministrative, lasciando amministrare i commissari governativi, gente preparata per questo tipo di lavoro, con grande risparmio per i contribuenti. Invece per tutti gli altri, i frignanti del web, se proprio volessero sapere chi ha buttato questi venti mila euri pubblici salvo rimborsi assicurativi se gli attori ne avevano, potrebbero andare in circoscrizione a controllare la firma in calce al progetto.  
 
Anche per la pasterella valgono sempre le stesse raccomandazioni del gelato  


10 ago 2017

Rubare conviene, si rischia poco

Era da un pezzo che si agitava, dall'inizio di questa calda estate che continuava ad effettuare ricariche, perché il credito si azzerava, finché un giorno sbottò
- E' tutta colpa del roaming e tutte 'ste cazze de amiche che vanno in Grecia e in Spagna
- Ma guarda che il roaming per l'Europa è stato abolito ed a me non risulta che tu sia una caporiona Rai , tu hai un contratto fisso a 10 eurini ogni 4 settimane per divertirti a messaggiare e telefonare per 4 o 5 ore al giorno, probabilmente ti è entrato un virus di qualche ladrone autorizzato che ti succhia il credito: quante volte devo dirti che devi tornare al caro vecchio cellulare, quello con i tasti per fare il numero e con microfono ed altoparlante per parlare ed ascoltare, sì proprio quello di cui ti liberasti e che io continuo ad usare?
Vi ricordate le truffe dei numeri a pagamento e dei virus che vi facevano partire dal modem del computer le chiamate che poi vi ritrovavate sulla bolletta di casa?   Cominciarono a rubare con il 144, poi dopo lunghe lotte coi complici gestori si disabilitò il 144 e loro tirarono fuori il 166, poi il 199, il 178 per approdare agli odierni 899 e via discorrendo, ma tanto non esistono più i modem per internet e la bolletta è ormai salva. Il tutto mi par di capire si sta riproducendo sugli smartphone e sui tablet dove regnano le varie applet che il bobbolo scarica convinto di ricevere qualcosa di buono e soprattutto aggratis. Così senza nemmeno sapere come fu e come non fu ti aritrovi abbonato a quarcosa de grosso, quarcosa che mica cazzi, dico almeno 6 euri a settimana, artro che il canone mensile e poi come risulta dal link vanno avanti imperterriti da qualche anno, tanto non rischiano nulla. Ma come si fa a rubare così all'aria aperta, come si fa a non pensare che i gestori non siano complici visto che la cosa va avanti da qualche anno e chissà quanti utenti avranno telefonato per bloccare il furto. Fortunatamente la consorte può usufruire delle mie consulenze gratuite, che memore degli insegnamenti del barty vanno subito alla radice del male ed infatti in genere ci azzeccano, ché a pensar male ci si azzecca quasi sempre. Così dopo lunga telefonata con l'operatore italiano ma rispondente da un call center in romania e minaccia di passare alla concorrenza riusciamo a porre fine a questo furto ed educatamente ringraziamo, pensando malignamente a quanta gente  (vecchiette, ragazzini, bamboccioni poco smaliziati, consorti cybernautiche) ancora dovrà passarci e versare l'obolo a chi si è speso in questo duro lavoro.
A volte basterebbe punirne uno per educare tutti gli altri, magari un bell'educativo taglio delle mani all'organizzatore ed ai complici a dimostrazione che la giustizia terrena esiste e quindi lo inserisco di diritto anche nel programma del mio partito.
Grazie per la comprensione


Qualcosa di rinfrescante in questo torrido agosto  

03 ago 2017

Il piromane medio e responsabile

Ai tempi di nonno Peppe si tirava avanti con dignità e ritmi mediamente più sostenibili, mi affascinavano le sue grandi mani dalle dita pelose, mani che avevano tirato su sette figli più un orfanello adottato. Lo ricorderò sempre con sentimenti di gratitudine, visto che adottò anche me per due anni, la terza e la quarta elementare di certo l'unico tra i tanti nipoti che oggi lo tiene ancora in vita con il ricordo della sua figura. Un giorno d'estate mi incaricò di bruciare le erbacce che lui aveva tagliato ed ammucchiato in più punti della campagna: dovevo prenderle con la forcina e portarle nel punto da lui stabilito per essere bruciate, cosa che a me parve non molto intelligente, capirai io avevo finito la quarta, quando mio nonno aveva fatto a mala pena la terza, che ai suoi tempi era il minimo obbligatorio e si facevano anche gli esami per superarla, la terza, un po' come gli esami di stato per superare la quinta. Così, appena lui mi lasciò, io decisi che il fuoco, partendo dal punto stabilito dovesse raggiungere tutti i vari mucchi di erbacce e facilitai la cosa depositando mucchietti di paglia come pollicino, creando piccole strade che univano i vari covoni da bruciare a quello centrale. Come non avrei mai immaginato si scatenò l'incendio ed io che correvo con i secchi d'acqua a spegnerlo fino a quando capii che dovevo far intervenire nonno. Lui venne di corsa e strappando un cespuglio cominciò a menare con questo sulle fiamme, era uno spettacolo vederlo correre come impazzito fuori dalla nostra campagna a spegnere con quelle frasche il fronte dell'incendio. Quando finì era stravolto, ma non mi sgridò, né mi chiese come fosse successo, rendendosi conto dell'esperienza o intelligenza  del piromane che aveva di fronte, un piromane di nove anni che a quei tempi andava a scuola da solo e ci accompagnava anche due altre bambine vicine di casa tenendole responsabilmente per mano. Ma poi tutto ciò sarà mai stato costituzioanale? Questa è la domanda che oggi mi frena ogni istinto creativo, nonostante avessi capito la lezione sulla gestione dei fuochi, ma se i soldi son finiti e non si ha più la libertà di stamparli a piacere, allora se la cosa dovesse essere incostituzioanale per continuare a pagare codeste stramberie autoreferenti o vitalizi più gli stipendi a tutte le varie caste, commessi inclusi, allora occorrerà appozzare ancor di più nelle buste paga dei mortidifame che tutti NOI generosamente sostengono.

Di questi tempi, attenzione alle espressioni dialettali


27 lug 2017

Lo ius sòla

Da un po' ne parlano i caporioni cercando come sempre le spigolature più adatte alle menti dell'immaginifico: il diritto che si acquisisce automaticamente ma solo per chi se ne può fotter della sòla. A proposito, prima che me ne dimentichi qualcuno di Voi sa qualcosa sull'andamento della tav?.
       immagine da   vignetteagj.blogspot.it/

 Il pensiero della tav mi ha fatto passar notti insonni per mesi e mesi. Anche gli antichi romani col passar degli anni e con l'aumento del rilassamento dei costumi ("rilassamento dei costumi" così me lo hanno insegnato nei miei libri scolastici e non rinfrocimento delinquenziale) passarono dal "iure sanguinis" al "soli", trasformando tutti i cittadini in sudditi sottomessi all'imperatore, fin quando grazie ai forti flussi migratori se ne liberarono definitivamente, scivolando nella pura anarchia.  Certo l'idea, per gli attuali caporioni da anni rilassati nei costumi è buona, perché aumentando il numero dei cittadini, il debito pro capite scende, al limite se qui nel bel paese arrivassimo al miliardo di capocchie allora avremmo appena sui 2400 eurini a testa di debito statale da pagare ed i creditori sarebbero rassicurati e si potrebbe continuare a vendere titoli di stato per pagare gli stipendi delle varie caste e dei commessi di camera e senato che non fu più abolito grazie alla generosità del nostro amato immaginifico. Anche noi qui nella capitale che attualmente abbiamo 15 miliardi di debito pari a 5 mila eurini pro capite per i tre milioni di attuali residenti, potremmo diminuire qualcosa, per non parlare poi dei debiti provinciali e di quelli regionali.
I ricchi sarebbero gli unici a non usufruirne, mai visto un ricco andare a partorire in un paese di mortidifame, anche se acculturati, per acquisirne la cittadinanza, ma anche quelli con un minimo di capitale e un po' di cervello sarebbero demotivati ed ecco che allora i mortidifame, quelli che possono tranquillamente fregarsene del codice civile tipo pagare multe, pagare biglietti sui mezzi di trasporto e magari rubare nelle case restano gli unici incentivati dal ius sòla, debito più o debito in meno poco cambia.  A questo punto allora cosa debbo concludere? Ma allora tu me provochi: te l'ho detto cento volte che i piatti che sporco me li devi da lavà subito, sotto i miei occhi, io odio vedere piatti sporchi ammucchiati in casa.  

Con queste storie giornaliere a volte poi le donne restano impressionate