18 ago 2016

Trasgressioni estive

90 milioni per un solo giocatore, chissà quanti proprietari di squadre anche in serie A avrebbero ceduto tutta la proprietà per ritirarsi dagli affari. Eppure nel mondo globalizzato che spinge sempre più i mortidifame ad unificarsi nel pugnetto di riso quotidiano son diventate cose normali, finalmente i caporioni si son liberati dai ricatti dei loro sottoposti addetti alla produzone del loro benessere e possono premiare le individualità, quelle vere, ma non diffusamente come si faceva fino al secolo scorso, perché purtroppo al giorno d'oggi con l'automazione, i robot ed i computer, solo gli artisti son rimasti unici e possono permettersi il lusso di contrattare le loro prebende.
E Mario, Mario, che dice? E che deve da dì, lui è addetto alla stampa e mo' è rammaricato perché la stagnazione continua, anzi ogni tanto scivola in deflazione nonostante er suo impegno a stampà e tu me capisci che cor tasso de sconto a zero je tocca lavorà aggratis, tutta quella carta, gli inchiostri, le machine, i camion pe' trasportà er prodotto e le spese del personale le mette in conto in attesa de tempi mijjori.
E er premie, er premie? Porello, lui nun se spiega perché i consumi nun ripartono, nonostante st'artisti da 7,5 milioni netti all'anno, pari a 15 mijjardi der vecchio conio, cioè 1,3 mijjardi da spenne ar mese, eppure i prezzi dei beni necessari con c'euro se so' solo raddoppiati e se pinzionati e lavoratori avranno si e no incrementato un 20% riassorbito dall'aumento delle tasse, co' tutti st'artisti in giro a spenne mjjardi ce doverebbe da esse un bilanciamento
 ce doverebbe 

04 ago 2016

Per gli amanti dell'arte

 



Se da piccoli siete stati stregati da quel sorriso ed ora siete in ferie, non perdetevi l'occasione di bearvene ogni mattina dalle 8 alle 10 su rai 3, magari togliendo l'audio se non siete interessati ai discorsi.







per tutti gli altri interessati solo al cibo ed attratti dalle specialità culinarie







16 lug 2016

Le tagliatelle di mamma

Tutte le cose della vita, come si sa, hanno un inizio ed una fine e nell'intervallo ci si abitua, le si danno per scontate, non ci si fa più caso né gli si dedica la giusta doverosa attenzione. Così erano le tagliatelle di mamma Lavinia, puntuali, ogni domenica, ad ogni festa comandata quando si stava tutti assieme, quando eravamo la sua famiglia, il tempo più breve nella vita dei suoi componenti. Le tagliatelle le preparava il giorno prima, le tagliava molto sottili, quasi come i tagliolini: a lei le riusciva facilmente senza rischiare le dita ed è per questo che erano molto apprezzate dagli eventuali ospiti di passaggio. Le faceva asciugare all'aria ed il giorno dopo le cucinava a pranzo con la salsa al ragù sempre da lei preparata, ma alleggerita nel corso degli anni per via del suo crescente mal di fegato. Chiaro che da ragazzi non si apprezzavano come di dovere, anzi con lo spirito critico dei giovani si denigravano, io stesso, alla fine del piatto, durante la scarpetta, facevo sempre notare che mi sarebbero piaciute un po' più rustiche, più spesse, di taglio più largo ed oggi, per quanto mi sforzi a ricordare non vedo in quale occasione ne mangiai l'ultimo piatto, né riesco a  risentirne il sapore nella bocca. Altra cosa sarebbe stata, altri ricordi, se lei, arrivata quasi su, in cima, ci avesse fatto un invito ufficiale: "Ragazzi, venite domani, che vi preparo l'ultimo piatto di tagliatelle" 

30 giu 2016

Cenni storici

Questo blog nacque su splinder, perché allora bisognava essere assolutamente splinderiani, una piattaforma gratuita che forniva ampi spazi per consentire agli utilizzatori di esprimere tutta la loro creatività.  Ricordo che in certi post mettevo una musichetta come sottofondo che partiva quando si aprivano i commenti, allora ero un bambino e neache mi rendevo conto che la musichetta potesse essere disastrosa, specialmente se i miei lettori stavano al lavoro nei loro uffici. Poi splinder chiuse i battenti credo per mancanza di fondi, non riuscii mai a capire da dove venisse il suo introito nel fornirci tutti quegli ampi spazi, quando altrove non si poteva nemmeno pubblicare una foto nei commenti e così mi accontentai di quel poco che passa blogger nella convinzione di essermi messo sotto le ali del più facoltoso per non ripetere l'angosciosa esperienza. Quanto a visibilità, credo che ne abbia avuta di più al tempo splinderiano, anche se il contatore di blogger segna 140.000 dal 1 gennaio 2012, tra i post più popolari la mia ginnastica vaginale prima rimase al terzo posto su google per anni solo perchè i primi due elementi pagavano il motore, oggi ricercando "ginnastica vaginale" invece ho visto che sono slittato al settimo posto. Così visto il successo, per non deludere chi mi leggeva e chi si era esercitato per anni dovetti produrre anche il seguito e feci la ginnastica vaginale seconda che tuttora mantiene il terzo posto tra i miei post più popolari dopo esser stata per anni al primo. Fu scavalcata per via di quella brava ragazza che fu eletta dal bobbolo e che i media poi crocifissero per il fatto di essere stata costretta per vivere a fare l'attrice, robba da non credersi negli anni duemila, eppure a tutt'oggi riesce ad avere un sacco di visitatori curiosi per l'evento che a loro, essendo bobbolo, continua a restare strano e poi scavalcata anche dal successo che va acquisendo il mio partito degli under 70.000.
I miei lettori sono sempre stati i più svariati, studenti, lavoratori, pensionati, cani sciolti, ma sempre di grande apertura mentale, gente sveglia, che capisce le situazioni, che di certo non si meraviglia del perché un'attrice abbia successo in politica qui da noios, in thaja. Per quanto riguarda il genere, escludendo il terzo, debbo confessare che all'inizio mi seguivano di più le donne, in specie le più giovani, con le quali abbiam fatto lunghi cammini, però poi, dopo il mio doloroso outing, molte mi hanno abbandonato, non perdonando la mia falsa identità virtuale 

finalmente a processo i protagonisti della famosa vicenda di elio 

24 giu 2016

Exit or not exit (edizione straordinaria)

Finalmente conclusa questa saga che ha intasato i nostri media da almeno 15 giorni. Eh gà i nostri media, invece di andare a fare interviste sulle condizioni di vita delle borgate romane, loro amano veleggiare alti nei cieli, mi piacerebbe sapere le ore mensili di trasmssione che all'estero dedicano alla nostra amata patria e quelle nostre. Ricordo che quando lavoravo negli states, l'unico che ogni tanto appariva sullo schermo era il santo bianco padre. Servi schifosi, strumenti consapevoli di occhiuta rapina.
Quando si concede il suffragio universale, poi non ci si deve aspettare grandi risultati, almeno NOI del partito degli under 70.000 concediamo l'onere del voto solo ai cittadini che versano contributi all'inps. Adesso ripartiranno in quarta anche i nostri furbi caporioni, tanto il bobbolo ha già dimenticato che con l'entrata nell'euro il suo potere d'acquisto è sceso del 50% mentre i caporioni, loro si triplicarono le prebende (vedi le entrate di un magistrato, un prof universitario o di un onorevole odierne rispetto alle stesse al tempo della lira e paragonale con quelle di un impiegato metalmeccanico addetto alla produzione del benessere nazionale). Certo con un nostro ritorno alla liretta i caporioni si potrebbero triplicare di nuovo le prebende per legge, mentre i mortidfame resterebbero ai loro vecchi redditi ma con una bella inflazione di un 20% annuo.
Gli inglesi almeno son gente seria, quindi son rappresentati da caporioni seri, che si dimettono, anche se loro non essendo entrati nell'euro non avranno alcun tipo di problema, basterà aumentare la liquidità, come già abbiam fatto noi qui nel nostro eremo non appena abbiam subodorato la cosa ed il nostro fracazzimio perdeva di valore al cambio ufficiale compromettendo i contenuti della nostra borsa. Anzi visto che ne parliamo, lasciatemi rivolgere un invito a richiedere la nostra liquidità agli stati con noi confinanti ed ai nostri fratelli moletani qualora ne fossero bisognevoli in quanto, grazie alla divina provvidenza, la nostra liquidità è inesauribile e gli amici veri li riconosci proprio nel momento del bisogno.

23 giu 2016

I moltiplicatori di peni e pesci

E' giusto tirare lo sciacquone dopo aver orinato, oppure sarebbe meglio non consumare quell'acqua? Questo potrebbe essere uno spunto,una buona base di partenza per i predicatori, i chiacchieroni che si affacciano al mondo dai loro confortevoli luoghi e predicano la fratellanza.
Ci sono risorse sulla terra per sostenere una crescita esponenziale della bobbolazione?
Ai predicatori, ai chiacchieroni non interessa e continuano a tirare lo sciacquone, l'importante è aver fatto bella figura, aver lenito il dolore dei mortidifame come previsto dalle migliori leggi di mercato, ad essi non interessano i problemi, non sono come NOI del partito degli under 70.000 che invece scoperto il problema cerchiamo razionalmente di risolverlo.
NOI siamo per una crescita consumistica sostenibile, soprattutto quella demografica, non siamo predicatori, non amiamo coloro che per il loro benessere non puntano alla causa che genera un problema e poi ricorrono all'isis , perché altrimenti dovrebbero affrontare tutto l'oscurantismo prodotto dai loro incensatori e distributori di beni spirituali. NOI siamo per la distribuzione di preservativi e pillole anticoncezionali, più economiche dei danni causati ai mortidifame dall'isis o altro ente preposto alla normalizzazione.
Non si possono triplicare le tirate dello sciacquone quando si è avanti con gli anni e la quantità di urina emessa per minzione è un terzo di quella di una volta, questo dovrebbe esser chiaro anche ai bambini, per non parlare poi dei progressi scientifici, comportamentali, addirittura oggi la micetta deve essere sempre epilata e pronta alle labbra del compagno  anche se al tocco della mano fa un certo senso, neanche fosse malata o fuoriuscita da un parto, da un'appendicite: certo che la vita si fa sempre più complicata e chissà se la natura riuscirà a difendersi, ad adattarsi alle nuove necessità. 
NOI non vogliamo essere colpevolizzati come quando eravamo attenti al numero delle sgrullate per non andare oltre la terza, NOI vi diffidiamo a non esibire in continuazione i corpi dei morti su tutti i canali per cui paghiamo il canone ed al limite di farlo solo su un canale quello riservato a voi ed ai vostri sostenitori, parte consistente del nostro amato, immaginifico, bobbolo

eh dai, su, cerchiamo di ricordarcelo   


16 giu 2016

Le risate, ragazzi

Ridi ridi che mamma ha fatto i gnocchi: ma l'avete visto quanto hanno riso i partecipanti alla tornata elettorale amministrativa? Tutti felici, anche gli sconfitti,  finalmente possono mettere la loro arte, il loro sapere al servizio del nostro amato immaginifico bobbolo, per aumentarne il benessere materiale, alcuni anche lo spirituale con l'impegno a costruire nuovi luoghi di culto.
Non si capisce se ridono di più i diretti interessati oppure tutto il loro entourage che li accompagna in ogni spostamento sicuri che prima o poi anche pe' loro l'acqua comincerà a scorrere pe' l'orto. Del resto i posti di lavoro scemano, addirittura il premie rema contro e mettenno il canone rai sulla bolletta elettrica ha eliminato qualche migliaio di lavoratori tra quelli che andavano in giro per le case a controllà se davvero non c'era la tv e tutti gli altri addetti alla stampa, all'invio ed alla verifica del pagamento e ben lo sappiamo noi che continuavamo a ricevere per anni intimidazioni sul mancato pagamento del canone da parte dei nostri genitori defunti. Altra perdita di posti si avrà non appena il premie abolirà l'obbligo del bollo auto o tassa di possesso, aumentando di qualche cent il costo della benzina ed abolendo enti inutili tipo il pra o l'aci e basterebbe poi copiare dai paesi civili per altre rottamazioni, facendoci la sua porca figura di rottamatore. L'abolizione di tutti questi lavori inutili spingerà la gente a scendere in campo, perchè non sono di certo compensati da quelli che si liberano ad ogni femminicidio (59 femminicidi dal primo di gennaio hanno messo a disposizione appena un'ottantina di posti di lavoro) e quindi rimane solo la politica. C'è gente che ce s'è piazzata dignitosamente anche se qualcuno per il troppo lavoro a favore della cervice dell'immaginifico bobbolo thajathano ce s'è ammalato de core e qualcun' antro pe' la troppa invidia o per il troppo zelo di aggirarsi 24 ore su 24 nei quartieri periferici per controllare l'effettivo benessere procurato dall'applicazione pedissequa delle loro legiferazioni e per incassare i 100 euri da quei mortidifame che continuano a buttare le cicche in strada, c'ha stirato le cuoia 

la nuova collezione di stick nutrienti per chi vuole essere sempre in 


09 giu 2016

La mia parata

Avevo appena vent'anni, una gran voglia di indipendenza, lavorare e studiare per non esser di peso e così partecipai e vinsi il concorso allievi ufficiali di complemento e partii soldato: presi la metro fino a laurentina e l'autobus per la cecchignola. Era primavera ed appena messa la divisa, quelli più alti ed aitanti (oggi visto che la leva non è più obbligatoria penso che lo siano tutti) vennero scelti per partecipare alla sfilata del 2 giugno e tutti i giorni dedicavano un'oretta all'allenamento per poter marciare uniti con tutti i 130 facenti parte la compagnia di rappresentanza. E' chiaro che ogni giorno i capi per rendere più importante e competitiva la cosa scartavano almeno una persona e si tirava avanti motivati.
Io resistetti fino a quando non si cominciarono le prove all'esterno, se ben ricordo ci portavano tutti al foro italico e in quei vasti spazi, assieme ad altre decine di compagnie di tutte le armi si facevano le prove, ma un conto è l'atmosfera intima della caserma, altro gli spazi immensi ed infatti la musica distribuita da più altoparlanti era molto difficile da seguire per cui occorreva fidarsi di chi ci precedeva per mantenersi al passo. La mattina delle prove ci si alzava presto, si saliva sui camion e si arrivava al foro e qui si provava, senza possibilità di sedersi, così quando arrivò l'ordine imperativo:
- .."Tu penultimo in seconda filaa.." ,
- "chi, ioo?" 
- sì proprio tuuuu,  fuuuooorrriiiiiii, stai fuori 
- signorsì  
Non riuscii mai a capire come poteva esser successo, proprio io che seguivo chi mi precedeva, niente, io fuori e quello dentro, pazienza.
In seguito apprezzai molto il vantaggio di quella esclusione, anche se, lo giuro, non fu da me cercata volontariamente, niente più alzatacce per marciare e lo strazio del 2 giugno in cui i reparti, allora erano tanti, prendevano posizione alle 4 di notte fino alla cristoforo colombo per presentarsi ordinati a sfilare sotto al colosseo.
Ricordo perfettamente che per non punire ancor di più i partecipanti i comandanti non ci fecero uscire in libera uscita fino a quando non rientrarono tutti in caserma e così uscimmo tutti il pomeriggio.
Fortunatamente la nota negativa non influì sulla mia futura carriera cui potei accedere e mettere tutta la mia persona e le doti al servizio della patria, avendone in cambio uno stipendio mensile che mi garantiva la mia indipendenza familiare. 
A ripensarci oggi, nel clima di sfascio generale, dove grazie ad internet non esistono più segreti, obiettivi, ideali, mi viene da considerare la cosa come il primo comportamento corretto, da itajano, preso nei mei confronti: evitarmi una grande rottura de cojjoni. Ma vi ripeto allora ci rimasi male per il mio grande spirito patriottico: sacrificarmi per la patria era il mio motto

qui sfila l'italia migliore mentre qui il risultato della parata

02 giu 2016

Forasacchi maledetti

Appena si appoggiano non ti salvi, piano piano senza mai desistere si fanno strada anche nel più stretto e duro dei pertusi e ne sanno qualcosa tutti coloro che in questa stagione falciano l'erba sia a mano che meccanicamente: guai a non proteggersi il viso, guai se se ne infilasse uno solo in bocca o nelle orecchie. Parlo dei falciatori perché poverelli sono dalla parte sbagliata, loro sono gli addetti alla produzione, però e ne son convinto, non sia mai avessero la ventura di passar dall'altra sponda si rifarebbero del maltolto con gli interessi, questo perché per mantenersi il consenso bobbolare esistono centinaia e centinaia di ingiustizie costituzionali o sconci.
Prendiamo il caso dei 45 giorni di ferie in più che si prendono i privilegiati che non temono più nulla dai forasacchi, in accordo con la legislazione vigente e non come dice il pennivendolo che vi ho lincato e che scopre i privilegi solo quando il suo padrone non sta sull'alto scanno, pensate forse Voi che da allora qualche grande o piccolo rottamatore si sia fatto carico di abolire questo sconcio ??
Vi dico questo per informarvi, per ricordarvi che solo NOI del partito degli under 70.000 risolviamo i problemi non appena ci vengono riportati e specificatamente in questo caso voglio ricordarvi che NOI siamo gli unici ad avere nel programma l'abolizione delle elezioni amministrative comunali e regionali con miliardi di risparmio per chi continuando a falciare l'erba è costretto a pagare le tasse che non saranno mai sufficienti a mantenere in vita tutti questi sconci presenti nella nostra nazione.
Con questo, spero, domenica andrete a votare più informati

mentre con quest'altro sarete senz'altro più vispi ed in pace col mondo

26 mag 2016

Arachidi

Ovvero noccioline americane, così le abbiamo da sempre conosciute noi e quando c'era qualche festa rionale se ne poteva gustare a malapena un  cartoccetto. Son quelle cose che ti si offrivano raramente nell'arco dell'anno e non avendole avute in abbondanza da bambini, poi da adulti non ti abbandonano mai, insomma quando si stava raccolti davanti la tv nelle interminabili giornate olimpioniche o dei mondiali di calcio io mangiavo arachidi, bruscolini, pop corn mentre i miei figli neanche le degnavano di uno sguardo. Crudeltà del destino o volontà della natura che tende a toglierti a poco a poco quelle piccole gioie che ti tengono aggrappato a questa esistenza terrena, una bella serata agostiana, a cena in una delle tante feste nei borghi di Latina nell'ingurgitare con la solita libidine di sempre la prima arachide del pacco caldo caldo appena comprato dal tostatore, sento che qualcosa non va, un restringimento della gola che non passa e peggiora sempre più facendomi cominciare a tossire convulsamente come mi capita sotto i viali dei platani ad inizio maggio e con la tosse lo strabuzio degli occhi. Per fortuna che c'era sul tavolo la coca cola e con un paio di bicchieroni ebbi a risolvere l'inconveniente. Così mesi dopo, standoneme tranquillo a casa decisi di ripetere il tentativo ed accertatomi di avere a disposizione molta coca cola mangiai avidamente una, due, tre e mi fermai alla quarta, correndo alla finestra per respirare mentre mandavo giù bicchierate di coca. 
Fu così che mi dovettti privare di un'altra piccola gioia della mia vita e non auguro a nessuno una morte per soffocamento, una cosa non sopportabile umanamente parlando.