Quando salgo su un bus o tram cittadino mi capita di costatare quante poche sono le persone che obliterano il biglietto e mi rendo conto di quanto sia sempre più normale la cosa in quanto, qui da nojos, se una persona maggiorenne risulta nullatenente agli occhi del fisco può permettersi di prendere la multa, tanto non ha nulla che possa essergli sequestrato. Che cambiamento nel corso degli anni, una volta c'era il bigliettaio e se non facevi il biglietto ti faceva scendere ed i biglietti erano di vari prezzi, a seconda del tragitto che si voleva fare, così i veri mortidifame dovevano necessariamente attaccarsi al tram e poi i biglietti erano abbastanza cari se paragonati ad oggi, ricordo ancora il biglietto che mi pagava nonna per andare a comprargli qualcosa che non trovava vicino casa ed il suo saggio suggerimento: "pagaci il biglietto o se ci vai a piedi comprati un gelato" perché da nonna ci facevo le vacanze estive.
Eh già, con i soldi di un biglietto ci compravi un gelatino o una grattachecca ed il cambio credo sia durato fino all'ingresso nell'euro qui a Roma il biglietto passò dalle 1000 lire ad 1 euro per poi arrivare ad 1,5 euro quando l'amministrazione capì che non era logico continuare ad aumentare, perché si sarebbe tornati alla necessità di riportare i bigliettai in tutte le vetture ed i mortidifame a riattaccarsi ar tramme, così armeno non si ritorna a quelle brutte foto e i pochi mortidifame onesti possono permettersi ancora di obliterare, perché se non lo fanno non ci comprano più il gelatino, ma ormai nemmeno più una tazzulella e cafè.
me ariccomanno èh, occhio ragazzi
11 commenti:
E pensa che noi non avevamo nemmeno il tram. C'erano solo i vecchi autobus militari a bordo dei quali, se non obliteravi, tyi attendevano tempeste di sberle sulle orecchie o "crogni" con le nocche delle dita.
a Milano il biglietto costa 2,40 euro.
che è tantissimo.
lo paga quasi nessuno, penso sia stato un errore togliere i bigliettai, anche perchè l'autista da solo spesso incorre in situazioni di violenza...
a 2,40 la tentazione di non pagare è alta, ci si può prendere anche un caffé, un gelatino, così anche quei pochi mortidifame onesti compiono peccato e vanno all'inferno, assieme ai disonesti
Basterebbe metterlo in certi orari e nelle tratte più trafficate
Sostengono che quello che si perde è meno del costo del bigliettaio .
Capisco la rabbia di questi poveri uomini, ma non obliterare non è una risposta: è un autogol. I governi non se ne accorgono, il servizio non migliora, e l’unico a rimetterci è chi viaggia. La protesta funziona solo se colpisce chi decide, non chi sta seduto accanto a te.
no, no, io mi siedo solo sui tram vuoti, non amo più come da adolescente il contatto fisico tra NOI mortidifame
I mezzi pubblici sono lo specchio della società umana. Avevamo i nostri molti irrisolti problemi, i sinistranti orgoglionamente hanno imposto di importare più terzo mondo possibile nel minor tempo possibile.
Ecco che i mezzi pubblici sono diventati da terzo mondo, posti nei quali rischi la pelle, in certi orari.
I controllori vengono pestati, picchiati, amputati, accoltellati, uccisi a pugni sul cranio.
Nel fantastico progresso verso il terzo mondo si arriverà a società del terzo mondo in cui gli autobus, tram, etc. no esisteranno più.
Risolto il problema dell'evasione e ugualizzato tutto al peggio.
Ecco il fantastico Nuovo Mondo arcobalengo paradiso.
Alla fine non è una questione di destra o sinistra: è che i governi cambiano ma le persone restano, e con loro restano gli stessi limiti, le stesse inerzie, gli stessi meccanismi che trasformano ogni promessa in manutenzione rimandata. Non c’è un pensiero politico sbagliato contro uno giusto: c’è un sistema che ricicla volti e ruoli fino a diventare impermeabile a qualsiasi cambiamento reale. Per questo i problemi non si risolvono mai davvero: perché non appartengono a un’ideologia, appartengono all’essere umano quando entra nelle istituzioni. E quando la responsabilità è di tutti, diventa automaticamente di nessuno.
solo NOI, del partito degli under 70.000, scoperto un problema cercavamo sempre di risolverlo per il bene del nostro caro, amato, generoso, immaginifico bobbolo contribuente perché NOI sappiamo bbene che tutto giace sulle sue sempre più esili spalle.
Peccato che ora ho lasciato i 70.000 perché occorre, come i MAGA rifare Roma com'era con il mio movimento FROCI, occorre riaprire il colosseo e ridare forza e maschilità al bobbolo
Certo finché la colpa è sempre "di chi sta sopra", il cittadino si sente esonerato dal dover dare il buon esempio e quindi quel "bene comune" viene confuso con il "bene di nessuno", continuando a vivere in uno spazio pubblico che non ci appartiene e comportandoci come ospiti maleducati in casa nostra.
Direi a unuomoincammino che il suo commento calza a pennello,spostando il senso di inciviltà sul terzo mondo importato da chi ne delega le proprie di "irresponsabilità".
Per andare al lavoro dovrei spendere 1.70 x 2 e poi il bus arriva SEMPRE in ritardo e il martedì è il giovedì non c'è al ritorno. Vado con la Panda GPL.
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