24 lug 2007

Chi garantisce il garante?

Strabiliante decisione della cazzassione: L’eni può riversare sul costo della benzina anche la spesa che sostiene per il pagamento di stipendi a dipendenti pubblicamente accertati quali lavativi, assenteisti e scansafatiche. Grande vittoria di civiltà per il garante della privacy che così autocertifica la sua presenza in campo.

 


Al contadino nol far sapere

  Chissà perchè ogni qualvolta viene rilasciato un sequestrato tutti i caporioni si affannano a far sapere che il rilascio è avvenuto a titolo gratuito, senza pagamenti di riscatto a chicchessia. Bah, chissà perchè?

 


Il tar

I caporioni litigano de brutto. L’esautorato fa ricorso al TAR e chiede 5 milioni di danni all’erario. Poveri lavoratori, come sempre il cetriolo va nel giusto posto, una volta almeno i caporioni se la vedevano tra di loro, all’ombra delle chiese e cò tanto de padrini.


 

L'infornazione

  450, 1000, oltre 800, 1500 sono i numeri forniti dall’infornazione sullo sgombero del campo RON di vicolo dell’imbarco qui a Roma. Il più accanito di tutti nello sviscero della notizia, il cronista di libero, che insistentemente si chiede se il sindaco sa dove questi diseredati umanoidi andranno a far danno una volta scacciati da quella zona. Visto la sua insistenza sono disposto ad illustrare la metamorfosi del nomade: 

Bighellonerà tra i vari punti di accoglienza: giardinetti, stazioni, fermate bus o se ce l’ha dormirà in quei furgoni bianchi sgangherati che circolano tranquillamente senza assicurazione e bollo. Quando tutto si sarà calmato e la zona sarà ben ripulita dal comune, ritornerà al SUO campo in via delle Idrovore come ha sempre fatto. Anzi come mai l’infornazione questa volta non si sofferma sul costo della ripulita, l’ultima volta fu un vero scoop, perchè i più accreditati giornali parlavano di 150.000 Euri. Il livello di una nazione si misura anche dal benessere dei nomadi che la occupano. Non vorremo mica scivolare all’ultimi posti anche in questa graduatoria!

Cazzonetti e cazzari

 E’ d’uso generalizzare, parlare senza cognizion di causa, anzi meno se ne sa di un problema, più di cuore se parla, vedi quanti sproloquiano dallo schermo televisivo. Che brutta cosa generalizzare, specialmente quando pur di apparire si accetta di prendersi del cazzaro da quel poco pubblico che ancora usa il cervello e si tiene informato da più fonti .  Purtroppo non c’è più pudore nè modestia nè voglia di andare a fondo ai problemi che non giungano a distanza di sicurezza del proprio deretano. Pensavo proprio questo stamattina e mi chiedevo di cosa potessi parlare competentemente. Beh oggi potrei parlare con cognizione su chi sporca la città usando impropriamente i cassonetti:
La vecchietta che non ce la fa ad aprire il cassonetto e lascia la busta nel mucchio lì vicino.
La bella ragazza che se per caso non funziona l’apertura a pedale si schifa ad aprire con la mano
La signora che fa scendere il figlioletto che è troppo piccolo per azionare il congegno
Il barbone recuperante, che sotto gli occhi di tutti butta tutto sul marciapiede.


 


Sport e doping

Chi è nato prima? Ogni anno sta solfa. Per noi spettatori è insignificante la interferenza, sono gli addetti ai lavori che ne temono i giudizi. A noi piacerebbe vedere tutti sullo stesso piano, senza alcun controllo, tanto da constatare a quali limiti potrebbe arrivare l’essere umano. Invece così ad alcuni si concede tutto: onori, macchine sportive, immortalità; mentre ad altri solo l’oblio. La solita giustizia umana, ma lassateli liberi de prennese tutto quello che ie passa pe la testa, almeno non ci sarebbero trucchi, disuguaglinze e si riacquisterebbe fiducia nello sporte.  

Li lavori usuranti

18/7/07 Oggi, mentre li caporioni disquisiscono su quali siano i lavori più usuranti e meno lavori abbiano mai fatto nella loro vita, più si sentono autorizzati a parlare, altri 2 operai edili sono morti sul posto di lavoro. Per loro il lavoro non è usurante, ma mortale. Per questo che il loro fondo pensioni è attivo, devono bilanciare l’aspettativa di vita dei caporioni. 


 


14 lug 2007

Li difenzori civici e non

Ancora un grazie di cuore a Confedilizia  per averci risparmiato tempo fa dall’ennesimo furto dei nostri dipendenti locali. Infatti, non accettando la bocciatura del libretto casa da parte del TAR, i nostri dipendenti locali, a spese nostre, ricorrevano al Consiglio di Stato il quale confermava la sentenza del TAR e quindi l’inutilità delle spese di tenuta del libretto. Va da sè che il poverino (il libretto) non può rendersi conto se qualcuno togliendo un pilastro dalla struttura della casa ne provoca poi il crollo improvviso e senza avvisaglie alcune. E quindi se proprio si voglia essere certi che in eventi disastrosi non si vada a rompere i cogliotni ai dipendenti meglio sarebbe stato imporre un’assicurazione obbligatoria contro imprevisti, visto che già è presente un progetto di edificazione edilizia e poi tante DIE successive, controllate, verificate e sempre autorizzate dai nostri dipendenti. Quello che non riesce ora a capire il bobolo è come mai nonostante tutti i bollini  imposti si debba ricorrere allo stop della circolazione automobilistica. Si dovrà ricorrere al TAR per farla finita con tutti sti bollini? Infatti è lapalissiano che se la marmitta si rompe, ma il bollino scade fra sei mesi si è autorizzati per delibera (scritta dal cervellone) ad inquinare per almeno sei mesi!

La liberalizzazione

Giorni orsono  ho scoperto un altro aspetto gradevole di velocizzazione e ammodernamento del paese. Sono andato all’ufficio postale al posto di un amico malato per effettuare in sua vece un vaglia postale per prenotare un posto su un traghetto e nel modulo da riempire hanno messo come campi obbligatori il codice fiscale e la data e luogo di nascita di chi effettua il pagamento. A parte il fatto che dal codice fiscale già si evince data e luogo di nascita, ma qualcuno di Voi grandi evasori fiscali sa dirmi a che catzo possa servire nel caso di cifre modeste? A me è costato un viaggio ed una fila a vuoto in quanto, speranzoso di commuovere l’impiegata, avevo lasciato in bianco i dati richiesti perchè non li conoscevo, ma lei inesorabile mi ha scacciato fuori dall'ufficio.

Li martiri

 Continua la strage degli innocenti sui luoghi di lavoro, anche i meno pericolosi (si è avuto un caso di decesso per capovolgimento di trattore, ma non dovevano essere tutti cabinati e con cinture di sicurezza??).  Alte le grida dei nostri imbonitori, alcuni dei quali senza nessuna esperienza di lavoro sulle spalle. Il portavoce dei padroni si è scagliato contro i sub-appalti, mentre ai vertici massimi della politica si è deciso di definire i malcapitati poveracci  con il titolo di martiri.
Visto che dai subappalti ci si può liberare solo a parole, ma allora non si potrebbe almeno nominarli santi subito, senza se e senza ma, con decreto presidenzial-governativo ?


Presto organizzerò una raccolta di firme a riguardo.