29 nov 2018

Peculiarità

Ogni giorno, in una delle tante città del mondo un cittadino si sveglia, si veste, prende un caffé e si reca a prendere il metrò senza il biglietto in tasca, è la sua sfida quotidiana contro il mondo, contro gli altri che son tutti malvagi, ma soprattutto per poter dire a se stesso v'aggio fatt'fess. Che poi neanche dipende dal suo stato sociale, ma solo per ribadire la sua superiorità sulle istituzioni, che non si impegna neanche a cambiare nella convinzione che son tutte uguali. Io non appartengo alla squadra di chi sostiene genericamente che gli italiani hanno nel proprio dna la furbizia dell'evasore, del paraculo, ma solo perché nell'imprinting educativo della fanciullezza mi hanno stampato a fondo il concetto dell'indipendenza, del non dover supplicare i genitori, gli amici, i parenti per qualcosa in mio favore, figuriamoci il dover affrontare un estraneo, un controllore e magari implorarlo piangendo che ho smarrito il biglietto per poi se andasse a buon fine il teatrino rinfrancarmi pensando bèh pure a chisto l'aggio fatt'fiss. 
E poi ricordateve che:
Io non sono, io non sono Carlo Mazza
son Nicola Quagliarulo
 ve lo metto per iscritto 
vado via ma tornerò 
 ( ed il coro ) ........ lui non è, lui non è Carlo Mazza
 lui è il Nicola Quagliarulo
 ve lo mette ..... per iscritto 
 che va via ma poi tornerà
Mo' che c'entra questo col fatto del metrò, ecco si, c'è peculiarità, stavo rifacendo un pezzo di bullettonato intorno a casa e grazie al Quagliarulo mi son mantenuto allegro ed ho potuto portare a termine quel lavoretto che in altri tempi mi avrebbe solo divertito, così fatta la doccia mi sono messo senza successo a cercare aggratiss la canzoncina sotto internet ed ho capito che ancora ci saranno eredi che ne traggono profitto con i diritti di autore, quando invece per chi scopre la penicillina od il viagra, dopo 10 anni si deve attaccare al cazzo perché il brevetto diventa pubblico. Certo direte Voi, la penicillina è importante per i poveri, ma perché le canzuncelle non lo sono altrettanto? Vabbé qui la lobby dei compositori è più forte di quella dei chimici e non c'è soluzione, anche dopo la morte gli eredi si prendono i diritti d'autore ed i poveri se la prendono in der, anche se i loro padri o i loro nonni avranno già pagato quel diritto comprando il disco chissà quante volte. Pure stavolta nun aggio fatt'fiss a nisciuno e la canzunciella me la son continuata a cantare da solo, ma solo quelle quattro righe che vi ho riportato qualora pure vuie voleste farlo.

Un omaggio per i piemontesi   

7 commenti:

FRA MAN ha detto...

Io il biglietto lo pago sempre non mi dispiace ma non lo trovo giusto.
la metro o tutti i servizi caro *stato* li "hai costruiti " solo con i nostri soldi e balzelli e prelievi forzati (le tasse le pagano i ricchi ai poveri non e' concesso farlo).
uan volta che comperato e pagato la "metropolitana" perche devo pure pagare per usarla?.

fracatz ha detto...

Per la metro ancora nun scade er brevetto8

Lorenzo ha detto...

"perche devo pure pagare per usarla?"

Oh signore. Qui ci vogliono gli esorcismi.

Se compri una automobile devi pagare anche se non la adoperi, bollo e assicurazione e ogni due anni la revisione. Poi se la usi, come la metropolitana, devi pagare materiali di consumo, benzina, olio, freni, gomme, cinghie, luci, eccetera, più la manodopera. Se tu avessi un autista che guida e ti porta in giro, dovresti pagare anche quello e se lo vuoi a disposizione 24/7, devi pagarne diversi di autisti, che si diano il cambio.

Il costo maggiore di tutte le aziende che provvedono un servizio, come appunto i trasporti pubblici, sono GLI STIPENDI, ovvero devi pagare la metropolitana perché in realtà paghi gli stipendi dei dipendenti dell'azienda che eroga il servizio (più ovviamente i fornitori).

Prego notare che i trasporti pubblici spesso e volentieri sono almeno in parte finanziati dallo Stato, quindi LI PAGHI ANCHE SE NON LI USI. Il caso più eclatante sono le Ferrovie, i cui dipendenti hanno beneficiato dell'uso del "pubblico" come "ammortizzatore sociale" non solo per il fatto che si assumevano milioni di persone senza guardare il bilancio ma anche perché molti sono andati in pensione PRIMA DEI QUARANT'ANNI e da allora lo stato si è accollato il vitalizio.

fracatz ha detto...

quelli che sò iti in pinzione prima dei 40 anni lo hanno fatto per motivi di salute, infatti avranno tutti anche l'integrazione denominata "causa di servizio", grazie alla quale potranno raggiungere traguardi di vita più lontani, magari anche i maschi i 90 anni come le fimmine ed incrementare le aspettative di vita di tutti i residenti sul territorio e ritardare così l'andata in pinzione di tutti coloro di costituzione robusta che a 65 anni ancora salgono con scioltezza sulle impalcature e costruiscono case.
La grande liberalità garantita dalla migliore legge costituzionale al mondo difesa dallo stuolo di avvocati anche essi di numero superiore a tutte le altre nazioni messe assieme

FRA MAN ha detto...

gli esorcismi? perche furbacchione, le tasse dell'anno prossimo non le destini alla manutenzione del gia PAGATO?
magari NON DOVENDO FARE PROFITTO le prossime tasse oltre a sostenere il mantenimento dei dipendenti e della manutenzione non saliranno per dover dare profitto ai "privati"

devi essere davvero uno della bocconi per non comprendere cose serie
dedicati agli esorcismi fatti un giro dai vecchi Aruspici

@enio ha detto...

se non fossimo costretti a lavorare per mangiare noi italiani non ci alzeremmo neanche dal letto la mattina.Noi ci consideriamo del fregnoni e tutti gli altri sò fessi.

FRA MAN ha detto...

il solito pensiero trito r ritrito stile "bocconiano"